Inquinamento, zero misure, eredità pesantissima sulle spalle dei prossimi amministratori
Sull’inquinamento siamo nella stessa identica situazione di un anno fa, quando, prima di Santo Stefano, il Sindaco in carica annunciò la misura straordinaria degli autobus gratis nei week end aggiungendo che se non fosse stato sufficiente non restava che affidarsi alla danza della pioggia. Oggi come ieri, di fronte alla nuova emergenza inquinamento, l’assessore Toffali torna ad invocare vento e pioggia a disperdere gli inquinanti senza tuttavia sbilanciarsi su eventuali nuove misure strutturali od emergenziali. Non solo nell’arco di un anno non è stata presa nessuna misura preventiva, ma nell’ultima variazione di bilancio sono stati tagliati 150 mila euro destinati alla redazione del Piano urbano della mobilità (Pum), che dovrebbe fare da base per qualsiasi seria riprogrammazione della mobilità ma anche per una più corretta allocazione delle risorse (ad esempio se ho pochi per strade e asfaltature comincerò a sistemare i marciapiedi delle aree che ho deciso di pedonalizzare). La stasi amministrativa è evidente anche dal travagliato iter della Variante 23, arrivata in consiglio priva del “costante monitoraggio” sul pregresso del Piano degli Interventi, che, per quel poco che è dato sapere, presenta gravi criticità sotto l’aspetto della viabilità, della qualità dell’aria e della tenuta del sistema fognario.
Se per assurdo da domani le tanto invocate misure strutturali venissero approvate da tutte le città della Pianura Padana e da tutte le Regioni coinvolte, Verona non saprebbe come muoversi dato che le manca tutta la pianificazione necessaria e dato che il Piano degli Interventi finora attuato, lungi dall’esprimere un’idea di città, si è finora configurato come una mera sommatoria di interessi privati.
Pianificazione dei parcheggi, potenziamento del trasporto pubblico e della rete delle piste ciclabili, pedonalizzazioni e riorganizzazione urbanistica dovranno essere le priorità della prossima amministrazione visto i fallimenti degli ultimi 10 anni. A nche per questo chiediamo agli attuali amministratori, giunti ormai alla scadenza del loro mandato, di non appesantire ulteriormente l’eredità che lasceranno ai successori.
I consiglieri comunali Luigi Ugoli ed Eugenio Bertolotti
