Finalmente il “via libera” per l’IKEA alla Marangona

Pubblicato da il 6 Giugno 2015 0 Commenti

Avevamo visto giusto quando un anno fa, presentando l’esito dei lavori del gruppo di studio che si era occupato del Piano degli Interventi per lo sviluppo delle aree commerciali, ci eravamo dichiarati contrari al proliferare dei tanti centri commerciali previsti in città (oltre 400.000 mq di nuovi insediamenti), ma avevamo salvaguardato il progetto di un nuovo centro IKEA a Verona, purché ubicato nell’area della Marangona (a ridosso dell’autostrada A4 tra il casello di Verona Sud e il Quadrante Europa) anziché nell’ex area industriale Biasi di via Forte Tomba, dove la Giunta Tosi avrebbe sponsorizzato inizialmente l’insediamento.

Opinione sostenuta dal Partito Democratico e ribadita sui quotidiani locali dal segretario provinciale Alessio Albertini e dalla segretaria cittadina Orietta Salemi.

Per quella zona e per il quartiere di Cadidavid,  già fortemente congestionati dal traffico pesante sulla SS12, sarebbe stata la fine se si fosse insediato un “attrattore di traffico” di queste dimensioni: oggi si parla di una struttura con una superficie complessiva di 120 mila mq.

E questo è quanto abbiamo sostenuto con vigore e a più riprese, fino a quando l’assessore Marchi, in occasione della presentazione della variante al Piano degli Interventi (PI), ha finalmente confermato la mancata realizzazione del magazzino IKEA nell’ex area industriale Biasi per l’impossibilità dettata prima dal PAT (Programma Attuativo Territoriale) e poi dal PI, che non consentivano insediamenti commerciali di quelle dimensione in quel sito.

Oggi finalmente leggiamo, sul quotidiano di Verona, la decisione della Giunta Tosi di dare parere favorevole all’insediamento IKEA nell’area della Marangona, rimandando ogni altra decisione alla Regione perché deliberi le modifiche necessarie per destinare quell’area a indirizzo commerciale.

L’area della Marangona, oggi per buona parte di proprietà del Consorzio Zai, avrebbe infatti una destinazione industriale, oltre ad essere un’area agricola sul cui suolo l’attuale Legge Regionale n.50 del 2012 sullo sviluppo commerciale non prevede la possibilità di costruire strutture commerciali di medie (da 250 a 1.500 mq) e grandi (superiore a 1.500 mq) superfici di vendita.

Come Partito Democratico siamo favorevoli affinché si realizzi un’operazione di questa portata, perché Verona ha bisogno di rilanciare alcuni settori come quello del mobile e siamo certi che un’area artigianale come quella del Basso Veronese, se posta in rapporti commerciali e di collaborazione con la nuova struttura IKEA, potrebbe realizzare nuove prospettive di rilancio.

In ultimo un pensiero necessario ci riconduce alla mai realizzata variante alla SS12 che, a questo punto, diverrebbe fondamentale per garantire la necessaria viabilità a chi proviene da sud, con la predisposizione di uno svincolo proprio in direzione della Marangona.

Un’ opera tanto cara agli abitanti di Cadidavid e alla sig.ra Giuliana, una splendida signora alla quale il peso degli anni non ha tolto il desiderio di lottare per un diritto che è quello di preservare un quartiere dall’intossicazione da fumi di scarico prodotta dall’elevato traffico pesante che attraversa Buttapietra e Cadidavid, a cui molti politici, in passato, hanno promesso la Variante per poi, come deciso dal Governatore  Zaia, retrocedere l’opera dal  1° al 5° posto nella graduatoria delle priorità regionali. Come dire che non si farà, anche se adesso si apre un nuovo capitolo grazie al contributo dei nostri Consiglieri in Regione, che sono riusciti a far approvare lo stanziamento di 1 milione di euro per il finanziamento del progetto.

Vedremo cosa accadrà, ma noi del PD saremo attenti a vigilare, sia in Circoscrizione che nel Comune e in Regione, perché le promesse vengano mantenute e gli impegni assunti rispettati.

Andrea Bicchierai
membro dell’Assemblea Cittadina PD

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