Bosco Buri: bagni, ciclabile e parcheggi in attesa di un segnale dell’amministrazione

Pubblicato da il 4 Aprile 2018 0 Commenti

I servizi igienici a Bosco Buri sono stati finanziati nel 2016 ma ancora non è chiaro a che punto sia l’iter amministrativo; il tratto di ciclabile che attraversa il parco attende solo di essere “adottato” dal Comune di Verona per la necessaria manutenzione; i parcheggi ci sono ma sono male segnalati e necessitano di un ampliamento.
Come si vede, le condizioni per mettere fine ai disagi che ad ogni grande evento rischiano di guastare la permanenza di tante famiglie nel bellissimo parco di Bosco Buri ci sono tutte, manca soltanto che l’amministrazione se ne faccia finalmente carico e le conduca a compimento.

Come Partito Democratico abbiamo sempre seguito da vicino queste problematiche, purtroppo con la nuova giunta stiamo riscontrando la medesima inerzia già conosciuta con le precedenti amministrazioni.
L’interessamento dell’amministrazione è necessario per sbloccare l’iter dei bagni pubblici; occorrono alcuni semplici provvedimenti viabilistici per regolare la sosta nel tratto di strada chiusa che conduce al parco e per favorire l’occupazione dei posti liberi nel parcheggio situato alle spalle della villa. Con una semplice permuta è poi possibile ampliare ulteriormente il numero degli stalli disponibili e dotare il parcheggio di un sistema di videosorveglianza.

Di queste problematiche parlano gli emendamenti proposti al bilancio di previsione 2018 dal consigliere Stefano Vallani, poi trasformati in ordine del giorno e accolti dall’amministrazione, nonché le proposte del Gruppo Pd della VII Circoscrizione.

Per quanto riguarda il tratto di ciclabile sugli argini che portano da Verona al parco del Pontoncello e a San Giovanni Lupatoto (non appena verrà aperto il ponte sulla diga), non si attende altro che il Comune di Verona imiti quanto già fatto dai limitrofi Comuni di San Martino Buon Albergo e San Giovanni Lupatoto con i tratti di propria competenza, ottenuti in concessione dal Genio Civile per mezzo di una delibera regionale e trasformati in piste ciclabili con l’impegno a manutenerli con regolarità. Solo così la strada lungo l’argine dell’Adige potrà assumere la qualifica di pista ciclabile (vietata ad ogni altro tipo di mezzo a motore) e godere delle necessarie cure a vantaggio di tutti i frequentatori del parco e non solo.

Stefano Vallani, consigliere comunale Pd Verona
Gruppo consiliare PD VII Circoscrizione