Con la riduzione dei centri commerciali si avvii una politica di riordino urbanistico

Pubblicato da il 2 Febbraio 2018 0 Commenti

Attendiamo di vedere nel dettaglio la proposta dell’amministrazione sulla riduzione delle superfici commerciali nella convinzione che interventi eccessivamente invasivi come alla Cercola o al Tiberghien, ma anche interventi minori che soffocano i quartieri come al Saval, debbano venire fortemente ridimensionati.
La politica urbanistica sfrenata portata avanti da quasi tutto il centrodestra negli ultimi dieci anni ha portato più guai che benefici alla città. Riconosciamo volentieri l’impegno dell’amministrazione a mettervi rimedio ma non dimentichiamo che la direzione di questo “assalto al territorio” venne data dalla prima amministrazione Tosi dove erano presenti molti degli attuali esponenti della maggioranza, compreso il Sindaco.
La riduzione del perimetro urbano entro il quale consentire interventi invasivi come i centri commerciali non dovrebbe essere un escamotage per tagliare fuori le iniziative non gradite, ma una linea amministrativa da seguire per riordinare la città rispetto l’urbanizzazione incontrollata degli ultimi decenni, come prefigurato già nel 2007 dal Pat di Uboldi e Zanotto con la “linea rossa delle trasformabilità”. Una città “compatta” è una città più ordinata dove i servizi, a partire dal trasporto pubblico, funzionano meglio. Se la prima amministrazione Tosi non si fosse fatta prendere dalla foga di cancellare tutto quanto aveva fatto precedentemente il centrosinistra, avrebbe forse risparmiato alla città 10 anni di rincorsa di progetti irrealizzabili o eccessivamente invasivi. E forse a quest’ora avremmo anche il mezzo di trasporto rapido di massa atteso da 30 anni.

Il gruppo consiliare comunale Pd
Carla Padovani, Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani