Salemi su Tratta Verona – Rovigo

Pubblicato da il 12 Dicembre 2017 0 Commenti

“I pendolari della Verona-Rovigo-Chioggia hanno bisogno di risposte immediate, non possono attendere il 2019 per avere un servizio finalmente all’altezza”. Ad affermarlo sono i consiglieri del Partito Democratico Orietta Salemi e Graziano Azzalin commentando il rapporto Pendolaria, il dossier nazionale di Legambiente e la risposta dell’assessore ai Trasporti De Berti.

“Treni vecchi e sporchi, tempi di percorrenza lunghi, corse in ritardo o spesso cancellate: questa tratta si conferma tra le dieci peggiori d’Italia, una classifica di cui non andare fieri, con problemi denunciati quasi quotidianamente dai viaggiatori. La replica della Regione non è certo soddisfacente, visto che dovremo aspettare altri due anni per vedere alcuni degli investimenti necessari lungo la linea, poiché solo nel 2019 saranno pronti i primi nuovi convogli e scadrà il contratto con Sistemi Territoriali. Questo – continuano i due consiglieri dem – vuol dire che un’intera legislatura non è bastata e la Giunta allarga le braccia con un attendismo degno di un fatalismo alla Totò e Peppino.  E intanto i pendolari restano senza servizi. È questa l’efficienza della Regione che si vanta spesso delle proprie eccellenze? Essere al pari della Circumvesuviana e della Reggio Calabria-Taranto? Non il massimo per un Veneto che non perde l’occasione di contrapporsi ad assenze e disservizi del Sud Italia. Insomma chiediamo una programmazione decente e decidente che finora è stata clamorosamente disattesa”.

“L’assessore prende atto del dossier di Legambiente ed evidenzia come in Veneto ci siano territori di serie A e serie B, ma vorremmo che la Giunta tutta passasse all’azione senza continuare a penalizzare ancora un’area così grande, che comprende due capoluoghi di provincia, una parte importante della mobilità est-ovest della regione e migliaia di studenti e lavoratori pendolari”.