Centrodestra veneto: tenero come un grissino…

Pubblicato da il 5 novembre 2019

Lo scivolone della Lega in consiglio regionale veneto, che si è vista respingere dall’aula la richiesta di referendum, imposto da Matteo Salvini, per l’abrogazione della quota di proporzionale dell’attuale legge elettorale, dimostra che il centrodestra non è poi così granitico come vorrebbe far credere. I mal di pancia fulminanti hanno avuto un ruolo decisivo nell’esito del voto che rappresenta dunque l’ennesimo segnale alle manie di grandezza del leader leghista e un avviso anche per gli italiani e i veneti: il centrodestra, unito al momento della propaganda, si spacca sui contenuti importanti. Lo vediamo da cinque anni in Veneto nello stile di governo fumoso Zaia, tanto fumo, appunto, e poco arrosto…

Anna Maria Bigon, consigliera regionale Pd