CITTADINANZA SAVIANO Zardini, non avendo una sola idea concreta su Verona e disponendo di tanto tempo…

Pubblicato da il 9 luglio 2019 0 Commenti

 

«Caro Zelger, il Comune mica è casa tua che fai entrare chi ti pare e gli altri li metti o li lasci alla porta. Il Comune è la casa di tutti noi e tu, come tutti gli altri amministratori, sei lì pro tempore». Diego Zardini sorride alla proposta del consigliere comunale di revocare a Roberto Saviano la cittadinanza onoraria di Verona conferita allo scrittore undici anni fa. «Il ‘ragazzo’ è fatto così: ogni spunto è buono per autopromuoversi. Non avendo una sola idea concreta su come migliorare Verona e disponendo di tanto tempo libero si butta su questioni simbolo, come l’aborto o come appunto la cittadinanza a Saviano, per polarizzare l’opinione pubblica e farla discutere del vuoto di cui lo stesso consigliere si circonda quotidianamente. L’ultima trovata è misurare i like dello scrittore anticamorra al capo di un partito politico, sì quello che va in giro vestito una volta da poliziotto e un’altra da carabiniere, per verificare il merito o meno della cittadinanza onoraria di Verona. A parte la tecnica ormai fiacca, più le spari grosse maggiore risonanza avrai, lo invito a prendere la vita politica con maggiore gaiezza e serenità. Anche perché, come sappiamo, la politica a differenza dei diamanti (ops…), non è per sempre e il rischio di farsi sommergere dalle risate resta lì in agguato dietro l’angolo, feroce e implacabile».

 

 

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