Fondazione Arena: confronto prima della ricapitalizzazione

Pubblicato da il 29 aprile 2016 0 Commenti

 

Siamo d’accordo col Ministro Franceschini: la musica che suonano le fondazioni lirico-sinfoniche deve cambiare. Questo vale nei confronti di Roma e del Fus ma vale anche rispetto alla città di Verona che ieri sera in Consiglio comunale è stata chiamata da un emendamento della maggioranza (ritirato con l’impegno di trasformarlo in ordine del giorno) a ricapitalizzare per l’ennesima volta Fondazione Arena conferendole Forte Santa Caterina come deposito per le scenografie.
Come gruppo Pd abbiamo subordinato la nostra disponibilità all’impegno, da parte di tutti, per un confronto più ampio sulla situazione della Fondazione Arena. In questa logica, e anche per interrompere l’isolazionismo del precedente sovrintendente, chiediamo di aver un incontro col Commissario, nelle modalità che saranno possibili (consiglio straordinario, commissione consiliare o conferenza dei capigruppo), e comunque dopo la ripresa del dialogo con i lavoratori che appare oggi la priorità numero uno.
Ribadiamo infatti quanto detto il giorno dopo il referendum che bocciò l’ipotesi d’intesa: il problema non riguarda tanto il merito dell’accordo quanto più il tracollo di fiducia nei confronti di un management che si è sempre chiamato fuori da ogni responsabilità ed ha rifiutato la necessaria trasparenza su tante operazioni non profittevoli per la Fondazione Arena, come il museo Amo o Arena Extra, portando nel baratro la Fondazione Arena nello stesso modo che ha fatto con l’Aeroporto cittadino. Lo stesso spirito di impunità che ritroviamo oggi nelle parole del Sindaco di Verona, il quale commenta da spettatore le parole del Ministro mentre è uno dei principali responsabili del disastro.

Consiglieri comunali Pd
Michele Bertucco ed Eugenio Bertolotti

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