Primo circolo Centro Storico

Pubblicato da il 5 aprile 2016 0 Commenti

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Premesso che
• Il 30 novembre di quindici anni fa Verona è stata inserita nell’elenco dei siti Unesco. Recita la motivazione: “Verona rappresenta in modo eccezionale il concetto della città fortificata in più tappe caratteristico della storia europea.” Ma l’Unesco non è per sempre. Come si sa, l’Unesco bisogna saperselo meritare.
• Diversamente dai capolavori di Castelvecchio, nessuno ci può rapinare le mura. Ma possiamo fare di peggio, tutto da soli. E l’Arsenale è lì a dimostrarlo.
• Da tre anni il Comune ha siglato un accordo di programma con l’Agenzia del Demanio per il passaggio di proprietà dallo Stato all’Amministrazione locale di una serie di beni tra cui la cinta muraria.

Il circolo Pd Centro storico

• denuncia, innanzitutto, la lentezza con cui si svolge l’intera operazione che deve concludersi entro la scadenza del mandato dell’Amministrazione comunale. E l’impressione è che non sia solo colpa della burocrazia ministeriale
• non condivide il metodo che l’Amministrazione ha tenuto per valorizzare i beni fin qui trasferiti. Trasparenza e partecipazione avrebbero voluto che sui beni in questione, ancor prima di averne il possesso, il Comune dicesse cosa intendeva farne o, ancora meglio, indicesse un bando d’idee per il loro utilizzo. Non è in discussione l’operato delle associazioni che li hanno ricevuti in gestione, ma il metodo di assegnazione.

Invita i consiglieri in circoscrizione e in consiglio comunale a sostenere che

• l’intera cinta difensiva (mura, bastioni, porte) ha bisogno di un disegno complessivo e unitario che riguarda certo la proprietà ma soprattutto la sua valorizzazione e la sua gestione
• è un patrimonio da far conoscere, anche ai veronesi. La difficoltà di avvio del Centro di documentazione delle Maddalene è la prova di quanto poco sia stato fatto finora. Di più: quello che si può mostrare è, quasi sempre, più frutto del lavoro delle associazioni di volontariato che della mano pubblica
• il Parco delle mura non si può fare se non ci sono risorse a disposizione. I fondi comunitari ai quali si può attingere tramite la Regione, come dimostra il recente restauro del bastione della Maddalene, possono essere attivati solo predisponendo progetti
• va garantito l’utilizzo pubblico anche quando fosse opportuno o necessario l’intervento del privato perché la fruizione da parte dei veronesi deve essere sempre garantita.
• un progetto complessivo deve essere rivolto ai veronesi ma non può lasciarsi sfuggire l’occasione di aggiungere un’altra attrattiva turistica alle tante di cui dispone la nostra città, turismo scolastico, in primis
• il parco delle mura merita un soggetto dedicato esclusivamente alla sua valorizzazione, cura e promozione. Si può discutere su quale sia la forma più adatta, se debba comprendere oltre al pubblico anche privati e il privato sociale, quali istituzioni locali oltre al Comune, l’importante è che sia prevista una gestione unica dell’intero patrimonio. E’ anche questa una condizione necessaria perché l’Unesco sia per sempre.

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