AMIA NEL CAOS SUL SERVIZIO RACCOLTA SFALCI, UTENTI DISORIENTATI, IL PD CHIEDE CHIAREZZA: “SARÀ MESSO A PAGAMENTO?”
Settantamila utenti del servizio di raccolta differenziata porta a porta del Comune di Verona, a partire dal mese di gennaio, hanno ricevuto da Amia il nuovo Calendario di raccolta 2022, contenente l’indicazione, per quanto riguarda il conferimento degli sfalci dei giardini privati, di registrare l’utenza sul sito Amia.
Peccato che ad oggi, 2 febbraio 2022, la sezione dedicata del sito aziendale sia ancora non raggiungibile, ufficialmente “in manutenzione”.
Di conseguenza, ad un mese dell’inizio dell’anno, i possessori di un giardino privato che hanno bisogno di conferire foglie, ramaglie e quant’altro (spesso raccolte anche dal marciapiede e dalla strada pubblica davanti a casa) stanno ancora aspettando che Amia sblocchi la situazione, fornendo le indicazioni necessarie per smaltire correttamente il verde in eccesso.
Le uniche soluzioni attualmente praticabili sono: 1) Accumulare le sterpaglie nel proprio giardino in attesa di indicazioni da parte dell’azienda; 2) Caricare le sterpaglie nel bagagliaio della propria auto per portarle in uno dei due ecocentri esistenti in città: via Avesani o via Mattarenetta; 3) Pagare un giardiniere per effettuare il corretto smaltimento del verde in eccesso, compreso quello che sarebbe di competenza pubblica raccolto su marciapiedi e strade.
Dalle informazioni da noi raccolte risulta che Amia assicurerà anche per tutto il 2022 il servizio di raccolta della frazione del verde con la frequenza di un passaggio una volta al mese nei mesi freddi e di una volta alla settimana nei mesi caldi. Tuttavia, come evidenziano alcuni documenti già illustrati nelle Circoscrizioni, sarebbe imminente la messa a pagamento del servizio di raccolta del verde.
È da tre anni che ai cittadini viene chiesto di registrare il bidone del verde che Amia stessa ha consegnato loro, perché non c’è ancora chiarezza su questo database e ogni anno da tre anni si chiede ai cittadini di registrarsi di nuovo?
La raccolta del verde privato è a pagamento già in molti Comuni veronesi non essendo i giardini conteggiati con la Tari, ma tale scelta spetta al consiglio comunale che per ora non ne ha nemmeno discusso, quella che manca è la chiarezza e la franchezza nelle intenzioni: l’attuale stallo organizzativo è forse dovuto a ragioni politico-elettorali funzionali a posticipare la messa a pagamento del servizio a dopo le elezioni comunali del 2022? L’amministrazione ha valutato a fondo le conseguenze di un simile cambiamento? In primis il rischio di veder aumentare il conferimento errato del verde e la conseguente diminuzione di raccolta differenziata. Inoltre: da una parte l’amministrazione incentiva i cittadini a piantar alberi nei propri giardini in chiave antismog, come suggerito da altri comuni della pianura padana, ma dall’altra parte programma di mettere a pagamento il servizio di raccolta degli sfalci domestici. Non è uno scaricare le responsabilità e i costi sulle spalle dei cittadini?
Per il gruppo consiliare comunale Pd Verona
Elisa La Paglia, Federico Benini, Stefano Vallani

