Escussione della fidejussione del traforo: riaperto il contraddittorio

Pubblicato da il 3 Marzo 2017 0 Commenti

Il concessionario del traforo ha ottenuto la riapertura dei termini del contraddittorio in relazione al provvedimento di escussione della fidejussione avviato qualche settimana fa dagli uffici comunali. Questo significa altro tempo (fino al 31 marzo) al concessionario per dimostrare la propria “innocenza” a fronte delle contestazioni mosse dagli uffici.
L’impresa capofila controbatte sulla mancanza dei requisiti dell’Ati e torna a ribadire il proprio punto di vista sulla questione. Tutto bene e tutto legittimo, vorremmo però spostare l’attenzione sulla città che da anni è paralizzata su questa vicenda, e sulle responsabilità politiche di chi, malgrado tutti i nostri avvertimenti e contro il buon senso, ha continuato imperterrito a perseguire un’opera che le condizioni economiche, sociali, ambientali e finanziarie hanno dimostrato essere non sostenibile.
Ora siamo arrivati al dunque: è insensato voler prolungare oltre questa inutile agonia, la città deve essere governata, non illusa. Dopo 10 anni di infruttuosi tentativi è preciso dovere dell’amministrazione uscente dire una parola definitiva sulla realizzabilità del progetto prima della fine del mandato per non scaricare sulla prossima amministrazione le conseguenze politiche ed amministrative di un errore gigantesco comunque destinato a far discutere di se ancora a lungo nelle aule dei tribunali civili.

I consiglieri comunali Pd
Elisa La Paglia, Luigi Ugoli