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PdVrNews
Lorenzo Dalai: Odg su beni confiscati alle mafie
[del 08/02/2010]Vista la legge del 7 marzo 1996, n. 109 ”Disposizioni in materia di gestione di beni sequestrati o confiscati” e l’Articolo 2-undecies – Comma 2 della Legge 575/65 in materia di “Disposizioni contro la mafia”, che escludono la possibilità di vendita dei beni confiscati prevedendone l’esclusivo utilizzo a fini sociali direttamente da parte dello Stato o di soggetti del terzo settore;
Vista la proposta di modifica n. 2.3000 testo 3 al DDL 1790 per la finanziaria 2010, approvato dal Senato il 13 novembre 2009 e l’Articolo 2, comma 18-sexiesvicies che prevede l’introduzione della possibilità di vendita dei beni confiscati alle mafie;
Visto l’elevato rischio che in tutti i territori ad alta infiltrazione mafiosa la vendita di un bene confiscato non significhi altro che una nuova possibilità di acquisto da parte dei procedenti proprietari, nonchè l’importanza di sottrarre in maniera definitiva e certa alle organizzazioni criminali gli ingenti patrimoni accumulati grazie alle attività illecite;
Esprimiamo la nostra preoccupazione che l’introduzione di tale norma possa essere fonte di assoluta incertezza nell’utilizzo dei beni confiscati ed essere quindi un elemento di indebolimento nella lotta alla criminalità organizzata;
Esprimiamo quindi l'auspicio perché il Parlamento sappia trovare le modalità con cui sostenere e facilitare la trasformazione dei beni confiscati, come oggi, faticosamente, sta avvenendo grazie all’applicazione della legge 109/96, in segni tangibili di legalità e giustizia.
CHIEDIAMO
al Parlamento e in particolare alla Camera dei Deputati di ritirare il suddetto emendamento che verrebbe a compromettere in maniera rilevante l’impianto legislativo di contrasto alla mafia che ha nella confisca dei beni e nel loro utilizzo a scopi sociali uno degli strumenti più efficaci di lotta alla criminalità organizzata e di potenziare l’applicazione della legge 109/96 istituendo l’agenzia per i beni confiscati.
CHIEDIAMO
al Presidente del Consiglio Provinciale di trasmettere il testo dell’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Provinciale al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera e al Presidente del Consiglio dei Ministri.
Diego Zardini
