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	<title>Pd Verona &#124; Partito Democratico Verona</title>
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	<description>La tua voce democratica</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Feb 2012 09:47:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Internet e banda larga, quali prospettive?</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[giovani democratici]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[L’accesso al Web deve essere un diritto? Cos’è l’Agenda Digitale? A che punto sono l’Italia e il Veneto nella sua realizzazione?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO 2012 ore 20.30<br />
SALA AUDITORIUM Via C. Battisti – Cerea</p>
<p>INTERNET E BANDA LARGA: QUALI PROSPETTIVE?</p>
<p>intervengono</p>
<p>Giuseppe Civati<br />
Consigliere Regionale PD Lombardia</p>
<p>Stefano Zanero<br />
Ricercatore del Politecnico di Milano, esperto di informatica</p>
<p>Franco Bonfante<br />
Vicepresidente Consiglio Regionale del Veneto</p>
<p>L’accesso al <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/web">Web</a> deve essere un diritto? Cos’è l’Agenda Digitale?<br />
A che punto sono l’Italia e il Veneto nella sua realizzazione?<br />
Quanta occupazione può nascere dallo sviluppo di Internet?<br />
Che cosa significa avere una rete municipale wi-fi pubblica e aperta al libero accesso? Quali i vantaggi per le aziende, le famiglie e i servizi della pubblica amministrazione?</p>
<p>TUTTI POSSONO PARTECIPARE, FARE DOMANDE ED INTERVENTI</p>
<p>seguici su www.facebook.com/giovanidemocraticivr</p>
<div class="tweetthis" style="text-align:left;"><p> <a target="_blank" rel="nofollow" class="tt" href="http://twitter.com/intent/tweet?text=Internet+e+banda+larga%2C+quali+prospettive%3F+http%3A%2F%2Fis.gd%2Fy5bwXl" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.pdverona.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/en/twitter/tt-twitter5.png" alt="Post to Twitter" /></a></p></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Verona si stringa attorno alla sua fiera</title>
		<link>http://www.pdverona.it/2012/02/verona-si-stringa-attorno-alla-sua-fiera/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera di Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Tosi]]></category>

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		<description><![CDATA[D'Arienzo: "le politiche sbagliate di Tosi, fatte di propaganda e vendite, stanno venendo al pettine"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Verona si svegli. Dopo l’aeroporto, la <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/fiera">Fiera</a> è in pericolo se non ci saranno gli investimenti necessari.</p>
<p>Le politiche sbagliate di <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/tosi">Tosi</a>, fatte di propaganda e vendite, stanno venendo al pettine.</p>
<p>Sulla <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/fiera">Fiera</a> avevamo visto giusto ancora un anno fa: la crisi economica e la trasformazione che le mutate condizioni economiche delle imprese impongono all’intero sistema fieristico sposta, di fatto, l’interesse dalla sola messa a disposizione di aree espositive alla fornitura di servizi e all’accompagnamento delle imprese e, soprattutto, per reggere nel mercato sempre più globale e agguerrito, occorrono investimenti sull’attività internazionale e per consolidare i prodotti simbolo nel mondo, come Vinitaly.</p>
<p>In questo ultimo anno la risposta alle nostre proposte è ben nota a tutti: un parcheggio e la vendita delle quote del Comune che, come era ed è evidente, non hanno aiutato la ricapitalizzazione della <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/fiera">Fiera</a>, ma solo le casse esangue del Comune.</p>
<p>E’ una visione minoritaria che <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/tosi">Tosi</a> ha ben applicato in giro: dissanguare le casse altrui per riempire le proprie ha effetti immediati benefici per lui, ma il sistema Verona ne perde in prospettiva. Il prossimo bottino sarà la cessione di AMIA ad AGSM…stesso percorso culturale, medesimo danno alle casse di una società pubblica.</p>
<p>Adesso servono 15 milioni. Non potevano essere ricavati dalla vendita delle medesime quote a soci privati? No, <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/tosi">Tosi</a> ha pensato solo a se stesso e il resto può andare a remengo.</p>
<p>La fiera ha bisogno di un partner internazionale del settore che ne favorisca lo sviluppo e porti capitali freschi. La semplice redistribuzione delle quote all’interno dell&#8217;attuale compagine sociale e le caratteristiche esclusivamente finanziarie dei nuovi soci (Cattolica e Popolare di Vicenza) non hanno favorito né la ricapitalizzazione né la spinta necessaria per affrontare le difficoltà.</p>
<p>Se la <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/fiera">Fiera</a> non riuscirà ad attuare il proprio piano industriale nel quale sono previsti nuovi ingressi, un nuovo padiglione e più rassegne in contemporanea, questa grossa opportunità per Verona, si fermerà lì e regredirà in un mercato di squali.</p>
<p>Quali prospettive strategiche ha <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/tosi">Tosi</a> per la nostra fiera? Possiamo permetterci di perderla?</p>
<p>All’indomani della decisione scelerata di vendere le quote solo per far soldi e senza un progetto, <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/tosi">Tosi</a> pubblicamente si impegnò per la ricapitalizzazione dell’Ente. Bene, è venuto il momento. Caro <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/tosi">Tosi</a>, con quali soldi?</p>
<p>Il danno è grosso e penso che dopo la scoppola dell’Aeroporto, Verona debba svegliarsi da torpore e dal timore d contraddire il principe. Ci sta portando giù.</p>
<p>E’ il momento che le forze sane di questa città capiscano che solo gli Stati Generali dell’economia e della politica, che chiediamo da anni, possono portare beneficio perché è l’unico modo per metterci tutti insieme e dalla stessa parte in un fase in cui le poche risorse in giro e l’elevata concorrenza sono nemici comuni. Infatti, non si tratta solo di una questione economica, qui bisogna creare una lobby positiva a tutela dello sviluppo di Verona.</p>
<p>Bene, quindi, l’appello della Fiera che rende centrale il tema. Credo che solo <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/tosi">Tosi</a> non l’abbia capito.</p>
<p>Rimandarlo ancora negherebbe a Verona un’occasione di crescita.</p>
<div class="tweetthis" style="text-align:left;"><p> <a target="_blank" rel="nofollow" class="tt" href="http://twitter.com/intent/tweet?text=Verona+si+stringa+attorno+alla+sua+fiera+http%3A%2F%2Fis.gd%2F9PCEPU" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.pdverona.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/en/twitter/tt-twitter5.png" alt="Post to Twitter" /></a></p></div>]]></content:encoded>
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		<title>Veneto strade non recupera i crediti</title>
		<link>http://www.pdverona.it/2012/02/veneto-strade-non-recupera-i-crediti/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Strade]]></category>

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		<description><![CDATA[PD: “NON RECUPERA MILIONI DI CREDITO PER CARTELLONISTICA. PER FORZA VA IN FALLIMENTO” “Per forza Veneto Strade è sull’orlo del fallimento. Come si fa a non recuperare nel corso di 10 anni un credito di oltre 2 milioni?” Il caso viene sollevato con un’interrogazione dai consiglieri regionali del Pd, Franco Bonfante, Roberto Fasoli e Sergio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PD: “NON RECUPERA MILIONI DI CREDITO PER CARTELLONISTICA.<br />
PER FORZA VA IN FALLIMENTO”</p>
<p>“Per forza <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/veneto-strade">Veneto Strade</a> è sull’orlo del fallimento. Come si fa a non recuperare nel corso di 10 anni un credito di oltre 2 milioni?”</p>
<p>Il caso viene sollevato con un’interrogazione dai consiglieri regionali del Pd, Franco Bonfante, Roberto Fasoli e Sergio Reolon, che entrano così nelle pieghe della situazione di crisi in cui versa <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/veneto-strade">Veneto Strade</a>.</p>
<p>I tre esponenti democratici fanno riferimento al “debito accumulato da Avip S.pA. , con sede in Torino, che ha avuto in concessione per molti anni numerosi spazi di cartellonistica stradale di cui è titolare <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/veneto-strade">Veneto Strade</a> S.p.A. Questo debito supererebbe i 2 milioni di euro, una cifra che ha preso corpo a partire dal 2002”.</p>
<p>Nell’interrogazione si evidenzia il fatto che “Avip, società ora in liquidazione, intende trasferire le concessioni in corso, mai pagate, ad una nuova ditta denominata Avip Italia S.r.l.” e che “sarebbe intenzione di <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/veneto-strade">Veneto Strade</a> accogliere la richiesta di trasferimento in cambio di un pagamento pari al 12% del debito maturato in 10 anni di mancati pagamenti”.</p>
<p>Ed in conclusione Bonfante, Fasoli e Reolon oltre a ritenere “necessario che il Consiglio Regionale sia messo nelle condizioni di conoscere la situazione dei crediti e delle riscossioni di <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/veneto-strade">Veneto Strade</a>”, chiedono alla Giunta “se non ritenga di intervenire al fine di accertare le responsabilità per le omissioni ed i ritardi, recuperando le perdite che ne sono derivate”.</p>
<div class="tweetthis" style="text-align:left;"><p> <a target="_blank" rel="nofollow" class="tt" href="http://twitter.com/intent/tweet?text=Veneto+strade+non+recupera+i+crediti+http%3A%2F%2Fis.gd%2FEQQ4m9" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.pdverona.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/en/twitter/tt-twitter5.png" alt="Post to Twitter" /></a></p></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Visita alla mostra &#8220;Il Settecento a Verona&#8221;</title>
		<link>http://www.pdverona.it/2012/02/visita-alla-mostra-il-settecento-a-verona/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Events]]></category>

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		<description><![CDATA[PROPONGONO VENERDI&#8217; 16 MARZO VISITA ALLA MOSTRA &#8220;IL SETTECENTO A VERONA. Tiepolo &#8211; Cignaroli &#8211; Rotari&#8221; VERONA &#8211; PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA La visita guidata alla mostra è fissata per le ore 15.00. La prenotazione dovrà avvenire entro e non oltre il 6 marzo p.v. Quota di partecipazione: 15 € e comprende biglietto di ingresso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PROPONGONO</p>
<p>VENERDI&#8217; 16 MARZO</p>
<p>VISITA ALLA MOSTRA &#8220;IL SETTECENTO A VERONA. Tiepolo &#8211; Cignaroli &#8211; Rotari&#8221;</p>
<p>VERONA &#8211; PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA</p>
<p>La visita guidata alla mostra è fissata per le ore 15.00.</p>
<p><strong>La prenotazione dovrà avvenire entro e non oltre il 6 marzo p.v.</strong></p>
<p>Quota di partecipazione: 15 € e comprende biglietto di ingresso e visita guidata alla mostra.<br />
La visita avrà luogo con un gruppo di minimo 20 persone.</p>
<p>Per le modalità di pagamento e per qualsiasi ulteriore informazioni prego<br />
- inviare mail a rizzirosa@hotmail.com<br />
- telefonare al numero 342 0478651</p>
<div class="tweetthis" style="text-align:left;"><p> <a target="_blank" rel="nofollow" class="tt" href="http://twitter.com/intent/tweet?text=Visita+alla+mostra+%E2%80%9CIl+Settecento+a+Verona%E2%80%9D+http%3A%2F%2Fis.gd%2FCVKtYs" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.pdverona.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/en/twitter/tt-twitter5.png" alt="Post to Twitter" /></a></p></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Falsi allarmi leghisti su Amarone e Recioto</title>
		<link>http://www.pdverona.it/2012/02/falsi-allarmi-leghisti-su-amarone-e-recioto/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Amarone]]></category>
		<category><![CDATA[Recioto]]></category>
		<category><![CDATA[Valpolicella]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal Moro. "falso allarme, aa legge abrogata è stata superata da talune diposizioni normative sia comunitarie che nazionali"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta al on.le Montagnoli della Lega Nord che ha rilasciato dichiarazioni di allarme perche&#8217; a suo dire nel decreto milleproroghe approvato in seconda lettura ieri al Senato il Governo Monti aveva cancellato le tutele che proteggono i vini veronesi a qualificazione Recioto o <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/amarone">Amarone</a>, rispondo che non c&#8217;e&#8217; nessun scandalo come afferma con frasi roboanti lo stesso Montagnoli, anzi solo buon senso.</p>
<p>La legge abrogata è stata superata da talune diposizioni normative sia Comunitarie che nazionali inerenti, tra l’altro, la protezione e tutela delle menzioni “<a href="http://www.pdverona.it/argomenti/amarone">Amarone</a>” e “<a href="http://www.pdverona.it/argomenti/recioto">Recioto</a>”.</p>
<p>Dette menzioni suo tempo erano disciplinate nei disciplinari di produzione delle DOC “<a href="http://www.pdverona.it/argomenti/valpolicella">Valpolicella</a>” e “Soave” di cui ai DPR 21.08.1968 e della DOC Gambellara di cui al DPR 26.03.1970.</p>
<p>Successivamente , ai sensi della previgente legge 164/92, sono state riconosciute le DOCG:<br />
“<a href="http://www.pdverona.it/argomenti/recioto">Recioto</a> di Soave” – DM 07.05.1998;<br />
<a href="http://www.pdverona.it/argomenti/recioto">Recioto</a> di Gambellara – DM; 01.08.2008;<br />
“<a href="http://www.pdverona.it/argomenti/amarone">Amarone</a> della <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/valpolicella">Valpolicella</a> – DM 24.03.2010;<br />
“<a href="http://www.pdverona.it/argomenti/recioto">Recioto</a> della <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/valpolicella">Valpolicella</a>” – DM 24.03.2010.</p>
<p>Le menzioni tradizionali “<a href="http://www.pdverona.it/argomenti/amarone">Amarone</a>” e “Recioto” figuravano già nell’allegato III del Reg. CE 753/02 della Commissione, che fissava talune modalità di applicazione del previgente regolamento del Consiglio n. 1493/99, e risultavano, quindi, riservate ai vini Valpolicella DOC (<a href="http://www.pdverona.it/argomenti/amarone">Amarone</a> e <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/recioto">Recioto</a>), Gambellara DOC (<a href="http://www.pdverona.it/argomenti/recioto">Recioto</a>) e <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/recioto">Recioto</a> di Soave DOCG (<a href="http://www.pdverona.it/argomenti/recioto">Recioto</a>).</p>
<p>Tale protezione è stata confermata anche nella nuova normativa comunitaria in quanto inserite nell’allegato XII parte B dell’attuale Reg, (CE) 607/2009.</p>
<p>Infine i disciplinari di produzione, attualmente vigenti, delle DOCG Recioto di Soave, Recioto di Gambellara, Recioto della Valpolicella e “<a href="http://www.pdverona.it/argomenti/amarone">Amarone</a> della <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/valpolicella">Valpolicella</a>”, ai sensi dell’articolo 118 vicies del Reg. (CE) 1234/07, da ultimo modificato con regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio, sono stati inviati alla Commissione entro il 31 dicembre 2011 e automaticamente protetti in virtù del Regolamento comunitario prima citato.</p>
<p>La Lega si tranquilizzi, non c&#8217;e&#8217; nessun scempio; capisco la voglia di fare vedere che il Governo Monti sbaglia, ma si devono rassegnare, gli italiani non si fanno piu&#8217; condizionare dai finti allarmi, dalle grida e urla del leghismo esasperato.</p>
<p>On.le Gianni Dal Moro<br />
Commissione Agricoltura Camera dei Deputati.</p>
<div class="tweetthis" style="text-align:left;"><p> <a target="_blank" rel="nofollow" class="tt" href="http://twitter.com/intent/tweet?text=Falsi+allarmi+leghisti+su+Amarone+e+Recioto+http%3A%2F%2Fis.gd%2FsVJiaE" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.pdverona.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/en/twitter/tt-twitter5.png" alt="Post to Twitter" /></a></p></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Veltroni sbaglia, l&#8217;articolo 18 è un falso problema</title>
		<link>http://www.pdverona.it/2012/02/veltroni-sbaglia-larticolo-18-e-un-falso-problema/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Articolo 18]]></category>
		<category><![CDATA[D'Arienzo]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Veltroni]]></category>

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		<description><![CDATA[D'Arienzo: "Occorre creare lavoro, non cacciare via i lavoratori"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pdverona.it/argomenti/veltroni">Veltroni</a> sbaglia. L&#8217;articolo 18 è un falso problema. Occorre creare lavoro, non cacciare via i lavoratori.</p>
<p>Ancora una volta nel confronto sulle riforme del mercato del lavoro la questione dell`art. 18 sta diventando, anche a causa di affermazioni di esponenti del nostro Partito, “La questione”.</p>
<p>Perché l’eliminazione dell’art. 18 favorisce l’ingresso nel mondo del lavoro nessuno è in grado di dirlo e così accade, come fa <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/veltroni">Veltroni</a>, che il tema diventa motivo per avvicinarsi di più o allontanarsi dal Governo Monti che sarebbe intenzionato a toccarlo.</p>
<p>Nulla di più sbagliato: <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/veltroni">Veltroni</a>, come tanti esponenti del centrodestra, ritiene che l’art. 18 sia la prova da superare per essere moderni e riformisti. Io non la penso così, anzi mi colloco all’opposto.</p>
<p>Come ripetuto dal Responsabile Economia e <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/lavoro">Lavoro</a> del PD, Stefano Fassina, “l’eventuale abolizione non contribuirebbe a ridurre la precarietà, dato che questa è largamente diffusa nelle imprese in cui l`art. 18 non si applica, o a indurre le aziende ad accrescere l`occupazione visto che anche recenti indagini nel mondo imprenditoriale segnalano come assumere o meno dipenda da ben altre ragioni, essenzialmente legate all`andamento del mercato.”</p>
<p>L`art. 18 non può essere il punto fondamentale della riforma del lavoro ed è sbagliato contrapporre, come fa <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/veltroni">Veltroni</a>, il tema della flessibilità con le dovute e necessarie protezioni alle quali il lavoratore ha diritto.</p>
<p>Non è una chiusura pregiudiziale. I problemi non si affrontano dalla coda né tantomeno possono essere scambiati per altre finalità, come fa <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/veltroni">Veltroni</a> chiedendone l’abrogazione in nome di un indistinto riformismo o, peggio ancora, per dimostrare che il PD è aperto a chissà quali esperienze politiche.</p>
<p>Nel momento in cui la trattativa tra governo e parti sociali entra nel vivo, ed è a quella alla quale occorre far riferimento, l`art. 18 non deve condizionarla negativamente e, quindi, è opportuno che tanti politici siano più sobri e portino nel Partito le proprie idee piuttosto che disorientare l’elettorato.</p>
<p>In un sol colpo, posizioni del genere rischiano di pregiudicare l’accordo, che è a portata di mano, la ritrovata unità del movimento sindacale, che è un valore aggiunto per il Paese e la posizione del Partito Democratico.</p>
<p>Certo, possono essere discussi alcuni aspetti operativi dell`art. 18, ma non deve essere consentito mettere in discussione quel presidio per i diritti dei lavoratori nei luoghi di lavoro e la funzione deterrente rispetto a discriminazioni ed abusi.</p>
<p>Questi pericoli non possono essere barattati con niente e per niente.</p>
<div class="tweetthis" style="text-align:left;"><p> <a target="_blank" rel="nofollow" class="tt" href="http://twitter.com/intent/tweet?text=Veltroni+sbaglia%2C+l%E2%80%99articolo+18+%C3%A8+un+falso+problema+http%3A%2F%2Fis.gd%2FyvhcxD" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.pdverona.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/en/twitter/tt-twitter5.png" alt="Post to Twitter" /></a></p></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riforma degli Enti Locali, Pd forza riformatrice</title>
		<link>http://www.pdverona.it/2012/02/riforma-degli-enti-locali-pd-forza-riformatrice/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:54:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma enti locali]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è urgente accelerare, con tutti gli strumenti possibili, la costruzione di un potere pubblico nazionale e locale che sia semplificato e libero da duplicazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riforma degli Enti Locali<br />
Nota del PD su Regioni, Province, Comuni<br />
Paragrafo 1 – Il PD forza riformatrice, non conservatrice</p>
<p>Il PD farà la sua parte – oggi che aspetti essenziali della riforma istituzionale sono oggetto di iniziative del Parlamento e del Governo – con spirito dinamico e costruttivo, senza alcuna remora difensiva o di conservazione dell&#8217;esistente.</p>
<p>Abbiamo i titoli per farlo. Per il contributo dato alla modernizzazione delle Istituzioni, in particolare con la Riforma del Titolo V e con le &#8216;leggi Bassanini&#8217;; e perché sappiamo che la ricostruzione del Paese passa anche da una Pubblica Amministrazione più trasparente ed efficiente. il PD è pronto.<br />
Oggi è urgente accelerare, con tutti gli strumenti possibili, la costruzione di un potere pubblico nazionale e locale che sia semplificato, alleggerito e libero da duplicazioni.<br />
Solo così, mettendo al centro il cittadino e le sue domande, esso sarà davvero rappresentativo e autorevole.</p>
<p>Ridisegnare l&#8217;Italia delle Istituzioni, al centro e nel territorio, sarà un modo perché esse aiutino la ripresa e la ricostruzione civica e sociale del Paese, svolgendo il ruolo che assegna loro la Costituzione.<br />
Verso le autonomie locali e regionali si è sviluppato un indiscriminato e ingeneroso attacco che finisce per occultare quanto esse contino per gli investimenti, la tenuta dei servizi, le esigenze della coesione.<br />
Per contrastare la campagna anti-autonomistica è però indispensabile che i progetti di riforma, nel segno dell&#8217;innovazione e della modernizzazione, si facciano concreti e diventino rapidamente legge. Pena l&#8217;ulteriore discredito che ricadrà sul Parlamento, sui partiti, sulla democrazia italiana.</p>
<p>Paragrafo 2 – Lavoriamo ad un disegno complessivo ed organico di riforma</p>
<p>Il PD continuerà a battersi perché si realizzi un organico e coerente processo di riforma del sistema istituzionale, che riguardi tutti i suoi rami e incida su tutte la cause di inefficienza ed opacità.<br />
Tutti i livelli istituzionali sono chiamati in causa, nessuno escluso.<br />
La consuetudine a considerare al riguardo solo il comparto delle autonomie territoriali è sbagliata e fuorviante. Gli spazi di risparmio e di miglioramento operativo non è affatto minore nei livelli statali, quelli che hanno sede a Roma e quelli dislocati sul territorio, benché se ne parli assai meno.</p>
<p>La piattaforma di una organica riforma istituzionale locale è stata più volte illustrata e sostenuta dal PD, dopo essere stata formalmente assunta – nei suoi principi essenziali – in varie assemblee nazionali del partito.<br />
Essa si fonda su alcune idee-forza principali, che qui richiamiamo in estrema sintesi: a) varare il Senato delle Autonomie, sede di confronto e compensazione dei poteri territoriali e superamento effettivo del bicameralismo;<br />
b) ridurre le sedi statali e ministeriali sul territorio, riorganizzandole in parallelo al riordino delle Province;<br />
c) superare il pulviscolo comunale, incentivando fusioni, unioni, gestioni associate dei servizi locali;<br />
d) dar vita alle Città metropolitane, senza ulteriori incertezze e rinvii;<br />
e) riformare le Province e costituire un nuovo Ente intermedio, più vasto e dalle funzioni di coordinamento e gestionali selezionate;<br />
f) eliminare la pletora di enti, agenzie e consorzi, riconducendoli nella competenza diretta dei Comuni e delle nuove Province;<br />
g) qualificare le Regioni nella loro funzione legislativa e programmatoria, trasferendo tutti i ruoli di gestione amministrativa agli <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/enti-locali">Enti locali</a>.</p>
<p>Questa piattaforma potrà anche realizzarsi in progress, ma va sempre tenuta presente come esigenza e vincolo di organicità e coerenza.</p>
<p>Paragrafo 3 – Il disegno delle nuove Province</p>
<p>Con la legge 214/2011, approvata dal Parlamento, e con l&#8217;articolo 23 in particolare, viene disegnato un nuovo profilo delle Province italiane: ente di secondo livello, con funzioni limitate all&#8217;indirizzo e coordinamento, governato dai Sindaci del comuni interessati.<br />
Il PD aveva presentato, nell&#8217;autunno 2010, una proposta di legge che delineava un percorso diverso, basato sulla riorganizzazione delle Province e su una loro sostanziale riduzione di numero.<br />
Il dettato legislativo vigente chiama i partiti ad un inedito sforzo costruttivo.</p>
<p>IL PD valuta con grande attenzione il quadro nuovo: pur nella sua indubbia complessità attuativa, esso può rappresentare una svolta concreta.<br />
Vanno certo sciolte le contraddizioni e le ambiguità dell&#8217;articolo 23, da molte parti sollevate. E vanno acquisiti alcuni elementi indispensabili alla costruzione di un secondo livello che funzioni.<br />
In particolare:<br />
• una chiara definizione delle funzioni delle nuove Province,quelle di &#8216;indirizzo e coordinamento&#8217; e quelle di gestione di servizi di area vasta, distinguendo quindi nel modo più netto possibile quelle che spettano al Comune singolo e quelle che posso essere esercitate solo nella sede unitaria;<br />
• la chiarificazione dello spazio e dei limiti che spetteranno alle Regioni per integrare, ove lo volessero, le funzioni provinciali fondamentali con altre da esse delegate, sulla base del loro specifico rapporto con gli <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/enti-locali">Enti locali</a>;<br />
• l&#8217;individuazione, da parte di Stato e Regioni, della mappatura delle ‘aree vaste&#8217; cui corrisponderanno le nuove, più ampie, dimensioni delle nuove Province, attraverso un processo graduale che va ben organizzato e governato;<br />
• la precisazione degli aspetti connessi ai sistemi elettorali, con la scelta dei criteri concernenti l&#8217;elettorato attivo e passivo e il rapporto Sindaci-Consigli, nonché le norme che consentano una relazione democraticamente garantita tra questi ultimi e tra le maggioranze e le minoranze nei singoli territori.</p>
<p>Assolutamente cruciale sono poi le questioni relative:<br />
• al varo delle Città metropolitane, viste come snodo della relazione tra dimensione urbana e area vasta, tra città e Regione;<br />
• al forte investimento da fare – anche come incentivi finanziari e legislativi – sull&#8217;associazionismo comunale e la gestione associata dei servizi, onde evitare che le deleghe delle ex-Province siano affidate a Comuni impreparati, perché frammentati;<br />
• alla coerente collocazione del nuovo Ente intermedio di area vasta nella Costituzione, risolvendo limpidamente il tema della sua specifica e diversa natura. La soluzione più logica appare qui quella del mantenimento della nuova Provincia in Costituzione, per garantirne le funzioni proprie ed evitare sbandamenti verso neocentralismi regionali o verso la frammentazione municipale, in una posizione diversa da quella di Comuni e Regioni.</p>
<p>Paragrafo 4 – Il compito riformatore che spetta oggi alla politica</p>
<p>Il PD lavora convintamente a far sì che le finestre di opportunità esistenti oggi in Parlamento siano pienamente e utilmente sfruttate.<br />
I passaggi fondamentali sono oggi rappresentati dall&#8217;approvazione definitiva della Carta delle Autonomie e dai lavori del Comitato ristretto della Commissione Affari Costituzionali della Camera.</p>
<p>Esistono le condizioni per un esito positivo largamente condiviso, specie se verranno assunte e coerentemente risolte le questioni di ordine costituzionale e di architettura amministrativa fin qui richiamate. L&#8217;occasione non va persa.<br />
La riforma delle Province, in particolare, abbisogna di decisioni urgenti anche per evitare il caos amministrativo che può nascere nella fase di transizione. A tal fine Governo e gruppi parlamentari dovranno valutare l&#8217;iter più proficuo e certo, agganciandosi al Codice delle Autonomie o stralciando da esso le norme relative alla Provincia a seconda di quale sia la via migliore ad ottenere il concretizzarsi delle modifiche attese.</p>
<p>Il PD starà in campo per portare in fondo le riforme in corso. La nostra azione vuole dare esito alla diffusa aspettativa di nuovi assetti e, in pari tempo, dimostrare che la politica fa il suo dovere fino in fondo. Non è sospesa né silente.<br />
C&#8217;è un insidioso tentativo di dimostrare l&#8217;inutilità dei partiti e del loro ruolo, oggi che opera un governo &#8216;tecnico&#8217;. Lo si sconfigge portando a casa le riforme necessarie e mature. E così si dà forza ad un&#8217;idea di nuova e buona politica, di democrazia avanzata e concreta.</p>
<div class="tweetthis" style="text-align:left;"><p> <a target="_blank" rel="nofollow" class="tt" href="http://twitter.com/intent/tweet?text=Riforma+degli+Enti+Locali%2C+Pd+forza+riformatrice+http%3A%2F%2Fis.gd%2FlWt2do" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.pdverona.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/en/twitter/tt-twitter5.png" alt="Post to Twitter" /></a></p></div>]]></content:encoded>
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		<title>Discarica Pescantina, &#8220;Prelevare il percolato&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Discarica di Pescantina]]></category>
		<category><![CDATA[Percolato]]></category>
		<category><![CDATA[Reggiani]]></category>
		<category><![CDATA[Zardini]]></category>

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		<description><![CDATA[Zardini: "il Sindaco è responsabile della salute dei suoi cittadini, deve fare immediato ricorso ai fondi regionali per le bonifiche"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basta balletti sulla pelle dei cittadini. Si prelevi subito il percolato.</p>
<p>Dopo il voto in consiglio regionale della risoluzione che riuniva i documenti PD e delle altre forze politiche, che boccia il super progetto del Sindaco <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/reggiani">Reggiani</a>, occorre un serio ed immediato ripensamento.</p>
<p>Il Sindaco ritiri il progetto modificandolo nel senso condiviso da tutte le forse politiche presenti in Consiglio Regionale. I tempi sono ormai strettissimi ed è irresponsabile che si proceda su in idea che nel rispetto della volontà consiliare non potrà essere approvata.</p>
<p>Resta inoltre intollerabile il balletto dello scaricabarile sulle responsabilità dello smaltimento del percolato.</p>
<p>Il Sindaco è responsabile della salute dei suoi cittadini, deve fare immediato ricorso ai fondi regionali per le bonifiche. E’ infatti assurdo che il Sindaco abbia rinunciato alla disponibilità dei fondi regionali, reperiti attraverso la Provincia.</p>
<p>L’unico motivo apparente per questa rinuncia è stato la disputa tra enti su chi doveva provvedere alla restituzione.</p>
<p>Tutta questa impreparazione, questa ambiguità non può essere pagata dai cittadini.</p>
<p>E anche l’assessore leghista all’ambiente Venturi smetta di cambiare idea, dando di volta in volta ragione a tutti, ora promettendo altri fondi post-mortem, dopo che alcuni mesi fa erano stati negati.</p>
<p>Esiste una ‘filiera’ politica di PDL Lega, in Provincia e in Regione, che nelle campagne elettorali viene sempre sbandierata agli elettori come formidabile assicurazione di efficienza e concretezza.</p>
<p>Ma invece… ormai è sotto gli occhi di tutti il fallimento di questi amministratori per cui, dato che gli strumenti ci sono e sono a portata di mano, risolvano subito il problema ed tornino a smaltire il percolato.</p>
<p>Se non ne sono capaci lascino spazio ad altri, che forse con meno demagogia potrebbero fare meglio.</p>
<p>Diego <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/zardini">Zardini</a></p>
<p>Capogruppo PD<br />
Provincia di Verona</p>
<div class="tweetthis" style="text-align:left;"><p> <a target="_blank" rel="nofollow" class="tt" href="http://twitter.com/intent/tweet?text=Discarica+Pescantina%2C+%E2%80%9CPrelevare+il+percolato%E2%80%9D+http%3A%2F%2Fis.gd%2FyBTc5K" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.pdverona.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/en/twitter/tt-twitter5.png" alt="Post to Twitter" /></a></p></div>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Ente pubblico, bene comune al servizio dei cittadini&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 13:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[Castagnetti]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[La Segreteria Cittadina del Partito Democratico ha il piacere di invitarvi all&#8217;incontro di Lunedì 20 Febbraio 2012 ore 18.00 &#8211; sala ATER Piazza Pozza 1/c (San Zeno) &#8220;ENTE PUBBLICO, BENE COMUNE AL SERVIZIO DEI CITTADINI&#8221; Ne parleremo con: PIERLUIGI CASTAGNETTI &#8211; deputato Partito Democratico GRAZIANO DELRIO &#8211; presidente nazionale ANCI (Assciazione Comuni Italiani) e Sindaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La Segreteria Cittadina del Partito Democratico ha il piacere di invitarvi all&#8217;incontro di</p>
<p>Lunedì 20 Febbraio 2012 ore 18.00 &#8211; sala ATER Piazza Pozza 1/c (San Zeno)</p></div>
<div>
</div>
<div><em><strong>&#8220;ENTE PUBBLICO, BENE COMUNE AL SERVIZIO DEI CITTADINI&#8221;<br />
</strong></em></p>
<p>Ne parleremo con:</p>
<p><strong>PIERLUIGI CASTAGNETTI &#8211; deputato Partito Democratico<br />
GRAZIANO DELRIO &#8211; presidente nazionale ANCI (Assciazione Comuni Italiani) e Sindaco di Reggio Emilia</strong></p>
<p>introduce l&#8217;incontro Stefano Vallani &#8211; Segretario Cittadino Partito Democratico</p>
<p>Parteciperà <em>Michele Bertucco - </em>candidato Sindaco Comune di Verona</p>
</div>
<div>Data l&#8217;importanza dell&#8217;incontro si invita alla partecipazione.</div>
<div class="tweetthis" style="text-align:left;"><p> <a target="_blank" rel="nofollow" class="tt" href="http://twitter.com/intent/tweet?text=%E2%80%9CEnte+pubblico%2C+bene+comune+al+servizio+dei+cittadini%E2%80%9D+http%3A%2F%2Fis.gd%2Fk70UJX" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.pdverona.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/en/twitter/tt-twitter5.png" alt="Post to Twitter" /></a></p></div>]]></content:encoded>
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		<title>Catullo: tutti al capezzale</title>
		<link>http://www.pdverona.it/2012/02/catullo-tutti-al-capezzale/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 14:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[Catullo]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Aeroporto “serve” un territorio tra i più dinamici d'Europa. Il Governo deve tenerne conto. Verona si faccia capofila dell'area vasta per salvare il Catullo. 

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;aeroporto, che insieme con le società di handling offre un servizio pubblico garantendo un diritto alla mobilità, è per Verona e zone circostanti la più grande opportunità internazionale per aprirsi al mondo sia dal punto di vista culturale che da quello commerciale.</p>
<p>PDL e Lega hanno prodotto molti danni: per anni hanno fatto finta di non vedere quanto accadeva, Bortolazzi l&#8217;avevano nominato loro, ma non possiamo fermarci solo alle accuse.</p>
<p>Il <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/catullo">Catullo</a> è un&#8217;occasione di sviluppo, è impensabile lasciarlo morire. Ci sarebbe un pericoloso effetto domino per l&#8217;economia veronese e per tante altre opportunità quali ad esempio la Fondazione Arena.</p>
<p>Il quadro è chiaro: mancano destinazioni redditizie, chi atterra a Villafranca viene strapagato, non ci sono né soldi né spazi per gli investimenti necessari e Montichiari è in perdita costante. Molto preoccupante è la scadenza, il prossimo 31 marzo, del finanziamento bancario di 41 milioni euro.</p>
<p>Una situazione drammatica che deve obbligare tutti al massimo impegno.</p>
<p>Serve un tavolo urgentissimo: Verona convochi subito tutti i soci, Brescia e Trento in primis, per segnare l&#8217;inversione di tendenza.</p>
<p>Finora tra Verona e Brescia c&#8217;è stata solo lite. Ma senza il <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/catullo">Catullo</a> perdono entrambe, a che serve dividersi ancora?</p>
<p>Con il <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/catullo">Catullo</a> in difficoltà, anche le economie dei territori circostanti ne risentiranno negativamente. Credo che questa sia la prima vera occasione per chiamare al tavolo un&#8217;area vasta che potrebbe certamente godere dei benefici dell&#8217;aeroporto.</p>
<p>Il Governo deve tenerne conto. Chiudendo un pezzo del <a href="http://www.pdverona.it/argomenti/catullo">Catullo</a>, si nega una prospettiva importante per un territorio tra i più dinamici d&#8217;Europa. E poi, è possibile che per colpe di pochi, tanti cittadini e altrettante imprese devono pagare un prezzo così alto?</p>
<p>Quindi, per accompagnare lo sforzo del Presidente Arena, Provincia, Comune e Camera di Commercio di Verona organizzino insieme una lobby formata da autorevoli esponenti della politica e dell&#8217;economia di Verona, Vicenza, Trento, Bolzano, Bresca e Mantova per affrontare positivamente i nodi e creare massa critica nei confronti del Governo affinché ci si renda conto che è vero che l’assenza di certezze operative sullo scalo di Montichiari è un macigno, ma lo sforzo che questo ampio territorio vuole fare è quello di renderlo finalmente un&#8217;occasione di sviluppo.</p>
<p>Solo unendo tante forze, plurali e rappresentative, sarà possibile acquisire quell&#8217;autorevolezza che i conti e i disastri del passato hanno danneggiato.</p>
<p>Nel contempo, a brevissimo bisogna individuare il partner strategico collocato sull&#8217;asse del Brennero, da sempre la rotta di sviluppo di quest&#8217;area e procedere quanto prima alla scelta del Direttore Generale che, in ragione della riconosciuta esperienza e managerialità in campo internazionale, può essere anche strapagato, se occorre.</p>
<p>Anche queste due scelte sono un chiaro segnale di assunzione di responsabilità.</p>
<p>Per la situazione debitoria verso il nostro Banco Popolare, tutto il sistema Verona agisca per favorire la rateizzazione/rinegoziazione dei tempi e così evitare richieste di rientro dei capitali in questo momento insostenibili per lo scalo.</p>
<div class="tweetthis" style="text-align:left;"><p> <a target="_blank" rel="nofollow" class="tt" href="http://twitter.com/intent/tweet?text=Catullo%3A+tutti+al+capezzale+http%3A%2F%2Fis.gd%2FK8GNTQ" title="Post to Twitter"><img class="nothumb" src="http://www.pdverona.it/wp-content/plugins/tweet-this/icons/en/twitter/tt-twitter5.png" alt="Post to Twitter" /></a></p></div>]]></content:encoded>
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