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Eletta nuova Portavoce

Eletta nuova Portavoce

Le Donne democratiche del Veneto hanno una nuova portavoce. È Raffaella Salmaso, 52 anni, ex Assessore nella giunta di centrosinistra del Comune di Rovigo, già segretario cittadino del Partito Democratico nel capoluogo polesano e attuale portavoce delle Donne democratiche della provincia di Rovigo.

La Salmaso è stata eletta questa mattina dalla Conferenza regionale delle Donne Democratiche riunitasi a Padova. Le oltre cento delegate hanno scelto la Salmaso all’interno di una terna di nomi, che comprendeva anche la padovana Sara Puddu e la veronese Stefania Bozzi.

I lavori della Conferenza regionale sono stati aperti dagli interventi del segretario regionale del Pd Rosanna Filippin e dal capogruppo in consiglio regionale Laura Puppato. “Dal movimento delle donne – ha ricordato la Filippin – è partita la riscossa dei movimenti contro il degrado della politica offerto dal governo di centrodestra. E il ruolo delle donne, nella società e nelle istituzioni, dovrà necessariamente essere uno degli indicatori essenziali per misurare la svolta che le forze dell’alternativa riusciranno ad imprimere al paese”.

Promozione di un metodo di fare politica e amminstrazione al femminile, centrato cioè sul prendersi cura, e applicazione a tutti i livelli del principio di parità di genere, a partire dalla nuova legge elettorale del Veneto, due degli obiettivi indicati dalla Salmaso, che però non dimentica altre priorità: la battaglia contro i tagli dei livelli di assistenza nel futuro Piano Socio Sanitario regionale, quella contro i tagli al sistema di istruzione e formazione e il sostegno all’occupazione e all’imprenditoria femminile.

La portavoce veronese Stefania Bozzi ringrazia tutte le delegate veronesi per la compattezza del loro voto sia nel primo turno che nel ballottaggio. “Siamo state determinanti nella scelta della portavoce regionale. Proseguiamo il percorso interno in vista delle prossime elezioni cittadine e nei tanti comuni della provincia nel portare tante donne nei consigli comunali”.

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Domenica 2 ottobre si vota a Padova la Portavoce Regionale Donne Democratiche

CONFERENZA REGIONALE DONNE DEMOCRATICHE
DOMENICA 2 OTTOBRE
orario: 9,30 – 13,30

Hotel Mantegna – Via Tommaseo, 61 – 35131 Padova

Come arrivare

Programma lavori

ore 09,15 : Accredito e verifica poteri
ore 09,30 : Inizio Conferenza e nomina Presidente Assemblea
ore 09,35 : Intervento del Segretario Regionale Rosanna Filippin
ore 09,50 : Intervento Capogruppo Consiglio Regionale Laura Puppato
ore 10,00 : Inizio dibattito
ore 11,00 : Presentazione delle tre candidate
ore 11,30 : Inizio operazioni di voto e continuazione dibattito
ore 13,00 : Chiusura operazioni di voto e proclamazione portavoce.

Le candidature

Stefania Bozzi di Verona

Sara Puddu di Padova

Raffaela Salmaso di Rovigo

Stefania Bozzi presentazione

Sara Puddu presentazione

 Raffaela Salmaso presentazione

 

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Conferenza Regionale
Donne Democratiche

Conferenza Regionale<br /> Donne Democratiche

CONFERENZA REGIONALE DONNE DEMOCRATICHE
DOMENICA 2 OTTOBRE – PADOVA

Deposito candidatura a PORTAVOCE REGIONALE:

1 – termine deposito lunedì 26 settembre alle ore 19,00, presso la segreteria regionale del PD a Padova, in Piazza De Gasperi, 28 (tel. 049-654455)

2 – Il regolamento regionale per la costituzione della Conferenza Permanente delle Donne Democratiche del Veneto, prevede che la candidatura sia valida se sottoscritta almeno dal 10% delle componenti la Conferenza Regionale.

3 – La candidatura dovrà essere presentata personalmente dalla candidata oppure da una sua delegata.

4 – Allegati: modello deposito candidatura, da riprodursi impaginati su fogli A3 uniti (fronte e retro non stampati singolarmente).

Il regolamento regionale per la costituzione della Conferenza Permanente delle Donne Democratiche del Veneto
Modulo candidatura
Allegato

Partito Democratico Veneto official web site – redazione@partitodemocraticoveneto.org – web project by venicemedia

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“Ricette per una Legge Elettorale” – Resoconto

Il titolo della serata del 30 agosto, Ricette per una legge elettorale, all’interno della Festa Democratica del Circolo Enzo Biagi, non era casuale. Il tema era quello della RAPPRESENTANZA e delle strade da percorrere per avvicinarsi a una più equa parità di genere nei luogi dove si decidono gli indirizzi politici e democratici del Paese, il Parlamento, i consigli regionali, provinciali e comunali.
Non c’è una ricetta perfetta per una buona legge elettorale, ma da subito Donata Gottardi ha rimarcato come sia fondamentale “quale obiettivo che ci si pone con una legge elettorale”. Favorire i privilegi e la sudditanza, premiare la migliore dirigenza, oppure dare delega alle realtà del territorio locale?
Visto il contesto e le ospiti, si è cercato di entrare nel concreto della prospettiva regionale, delle proposte a livello nazionale e dell’approccio europeo al tema. Quali strumenti possono favorire, se non una svolta, almeno una presa di coscienza che non si può più ignorare la questione di genere, che non basta considerare il metodo Proporzionale o il Maggioritario, senza porsi come obiettivo una rappresentanza democratica e costituzionale delle componenti di diverso genere ? Paradossalmente anche le tanto vituperate liste bloccate, se usate con cognizione e a “scorrimento”, avrebbero potuto essere vantaggiose per le donne, quando è notorio che la “caccia alle preferenze” nelle campagne elettorali richiede somme considerevoli di danaro più facilmente disponibili per chi ha già incarichi, prevalentemente uomini.
Laura Puppato ci ha dato un quadro della situazione del Consiglio Regionale Veneto, dove si era ancora addirittura senza uno statuto e con lei si è ragionato della proposta avanzata in Campania nelle ultime elezioni regionali, quella della doppia preferenza. Una tale norma ha portato a un sensibile passo avanti delle consigliere elette (14 su 60 – nel consiglio precedente erano solo quattro) ed è una strada che si sta considerando anche in altre regioni.
Alessia Mosca, prima firmataria della legge per le quote di genere nei Consigli di Amministrazione, ci ha raccontato delle sue prime esperienze politiche a Bruxelles e dell’impatto con la realtà italiana, oggettivamente sessista in termini di numeri e talvolta anche nei contenuti. Ha sottolineato il valore strategico dell’approvazione di tale legge riguardo i CdA, perché per la prima volta è stata rigettata l’idea di incostituzionalità delle quote, per la temporaneità della norma. Questo ci fa ben sperare per le prossime leggi, che vadano in quella direzione.
La serata ha visto una buona partecipazione di pubblico e negli interventi. Erano presenti anche alcuni segretari provinciali dei partiti della coalizione. Si è accennato alla questione referendaria, al tema della meritocrazia in politica, alle ragioni per cui l’Europa non interviene nei casi di mancato rispetto di principi generali, e soprattutto si è affrontato il tema d una manovra economica ondivaga e ingiusta verso enti locali e ceto medio.
La Conferenza Provinciale delle Donne Democratiche sarà ancora presente alla Festa PD di B.go Nuovo con il proprio gazebo nelle serate di venerdì 2 e di sabato 3 settembre.

La Portavoce Provinciale
Stefania Bozzi
Stefbozzi.vr@gmail.com

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Ricette per legge elettorale

Ricette per legge elettorale

LA CONFERENZA provinciale DONNE DEMOCRATICHE organizza l’incontro

“Ricette per una legge elettorale”

Le Donne Democratiche di Verona continuano il loro impegno a favore della rappresentanza femminile nelle istituzioni.

Il 30 Agosto alle ore 21.00 in Piazza dall’Oca Bianca, presso la Festa Democratica di Borgo Nuovo, incontreranno la deputata Alessia Mosca, prima firmataria della legge per le quote rosa nei Consigli di Amministrazione, Laura Puppato già sindaco di Montebelluna per due mandati e, nel 2010, prima tra gli eletti del Partito Democratico in consiglio regionale, ora capogruppo dello stesso e Donata Gottardi, già parlamentare europeo, giurista esperta nazionale sui temi del lavoro e delle donne.

Sono in discussione in questi mesi sia la riforma della legge elettorale nazionale, che lo statuto regionale. C’è una provata corrispondenza tra sistema elettorale e numero di donne elette. Grazie alle gradite ospiti approfondiremo come ogni sistema elettorale può essere adattato per favorire il numero di donne elette.

L’Italia non utilizza tutte le sue risorse: come uscire da questa crisi senza il contributo di competenze, idee, forza delle donne? E’ giunto il momento di entrare nei luoghi di decisione.

Conferenza Donne Democratiche Verona

Scaletta della serata

1. Status Quo, dati attuali sulla rappresentanza femminile nelle istituzioni e nei ruoli apicali.

2. Come incentivare la rappresentanza femminile nelle istituzioni: tutti i provvedimenti normativi che le agevolano, confronto con gli altri Paesi.

Sistemi elettorali diversi: che conseguenze hanno e ognuno di essi come può essere adattato per incentivare la rappresentanza femminile.

3. Proposta di legge del PD politiche nazionali

4. Statuto Regione Veneto: proposta del Pd

5. Statuto del partito democratico che prevede il 50 e 50: risultati sulla politica del partito?

4. Responsabilità di ognuna di noi, esperienze dirette, sia Donata Gottardi che Laura Puppato si sono misurate con le preferenze, Alessia Mosca è stata eletta nella circoscrizione Lombardia 1. Come ottenere risultati positivi?

5. Fronte trasversale, tra donne di cdx e csx, in parlamento e regione su questi temi?

Altri temi:

1-Effetti della MANOVRA ECONOMICA sulle donne, sul welfare regionale, esempi concreti

2-Disoccupazione ed inoccupazione femminile.

 

Le nostre ospiti:

 

Alessia Mosca

Appena 36 anni e un costante impegno ai vertici della politica italiana.

nel 2008 è stata eletta deputato per il Partito Democratico e nel febbraio 2009 è stata nominata tra gli Young Global Leaders del World Economic Forum.

Prima firmataria della proposta di legge sulla pari rappresentanza del cda.

La sua attività parlamentare si è finora contraddistinta sui temi del lavoro, la meritocrazia e l’innovazione come fattore di sviluppo economico, sui temi della tutela del lavoro femminile e della maternità,

 

Laura Puppato

è stata sindaco per due mandati a Montebelluna, un territorio ad alta valenza imprenditoriale e di storica e chiara trasparenza politica conservatrice, lei lo ha reso punto di riferimento in Italia per l’ambiente, la mobilità sostenibile, la produzione di energie rinnovabili e il risparmio energetico, politiche giovanili e familiari.

Alle elezioni europee del 2009 è stata candidata per il partito democratico, ottenendo 59.883 preferenze, risultando cossì la prima dei non eletti. Pochi mesi dopo è stata incaricata da Bersani di ricoprire il ruolo di Presidente del Forum Politiche Ambientali del PD.

Nel marzo 2010 è stata eletta consigliere regionale del Veneto, la più votata del centrosinistra. Unica donna ad essere eletta della sua coalizione, le donne in regione sono in tutto 4 su 55. Oggi è capogruppo in Regione del Partito Democratico Veneto.

 

Donata Gottardi

Nel Parlamento europeo, è stata componente effettiva della Commissione per i problemi economici e monetari, componente della Commissione occupazione e affari sociali e della Commissione diritti della donna e uguaglianza di genere.

Ha fatto parte del comitato dei saggi per il Manifesto per il Partito democratico, giocando un ruolo fondamentale nel momento cruciale in cui il partito ha avuto il coraggio di darsi una regola importante, il 50 e 50, la parità di genere in tutti i suoi organismi interni!

Ha collaborato con il Ministero del lavoro come consigliere giuridico per le questioni europee.

I temi principali di ricerca riguardano il lavoro e le donne, con riferimento sia ai divieti di discriminazione sia alle azioni positive. le politiche attive del lavoro per contrastare la disoccupazione e la inoccupazione.

E’ Direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche dal 1° maggio 2010.

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Ricette per una
legge elettorale

Ricette per una <br/> legge elettorale

LA CONFERENZA provinciale DONNE DEMOCRATICHE organizza l’incontro

“Ricette per una legge elettorale”

Le Donne Democratiche di Verona continuano il loro impegno a favore della rappresentanza femminile nelle istituzioni.

Il 30 Agosto alle ore 21.00 in Piazza dall’Oca Bianca, presso la Festa Democratica di Borgo Nuovo, incontreranno la deputata Alessia Mosca, prima firmataria della legge per le quote rosa nei Consigli di Amministrazione, Laura Puppato già sindaco di Montebelluna per due mandati e, nel 2010, prima tra gli eletti del Partito Democratico in consiglio regionale, ora capogruppo dello stesso e Donata Gottardi, già parlamentare europeo, giurista esperta nazionale sui temi del lavoro e delle donne.

Sono in discussione in questi mesi sia la riforma della legge elettorale nazionale, che lo statuto regionale. C’è una provata corrispondenza tra sistema elettorale e numero di donne elette. Grazie alle gradite ospiti approfondiremo come ogni sistema elettorale può essere adattato per favorire il numero di donne elette.

L’Italia non utilizza tutte le sue risorse: come uscire da questa crisi senza il contributo di competenze, idee, forza delle donne? E’ giunto il momento di entrare nei luoghi di decisione.

Conferenza Donne Democratiche Verona

Scaletta della serata

1. Status Quo, dati attuali sulla rappresentanza femminile nelle istituzioni e nei ruoli apicali.

2. Come incentivare la rappresentanza femminile nelle istituzioni: tutti i provvedimenti normativi che le agevolano, confronto con gli altri Paesi.

Sistemi elettorali diversi: che conseguenze hanno e ognuno di essi come può essere adattato per incentivare la rappresentanza femminile.

3. Proposta di legge del PD politiche nazionali

4. Statuto Regione Veneto: proposta del Pd

5. Statuto del partito democratico che prevede il 50 e 50: risultati sulla politica del partito?

4. Responsabilità di ognuna di noi, esperienze dirette, sia Donata Gottardi che Laura Puppato si sono misurate con le preferenze, Alessia Mosca è stata eletta nella circoscrizione Lombardia 1. Come ottenere risultati positivi?

5. Fronte trasversale, tra donne di cdx e csx, in parlamento e regione su questi temi?

Altri temi:

1-Effetti della MANOVRA ECONOMICA sulle donne, sul welfare regionale, esempi concreti

2-Disoccupazione ed inoccupazione femminile.

 

Le nostre ospiti:

 

Alessia Mosca

Appena 36 anni e un costante impegno ai vertici della politica italiana.

nel 2008 è stata eletta deputato per il Partito Democratico e nel febbraio 2009 è stata nominata tra gli Young Global Leaders del World Economic Forum.

Prima firmataria della proposta di legge sulla pari rappresentanza del cda.

La sua attività parlamentare si è finora contraddistinta sui temi del lavoro, la meritocrazia e l’innovazione come fattore di sviluppo economico, sui temi della tutela del lavoro femminile e della maternità,

 

Laura Puppato

è stata sindaco per due mandati a Montebelluna, un territorio ad alta valenza imprenditoriale e di storica e chiara trasparenza politica conservatrice, lei lo ha reso punto di riferimento in Italia per l’ambiente, la mobilità sostenibile, la produzione di energie rinnovabili e il risparmio energetico, politiche giovanili e familiari.

Alle elezioni europee del 2009 è stata candidata per il partito democratico, ottenendo 59.883 preferenze, risultando cossì la prima dei non eletti. Pochi mesi dopo è stata incaricata da Bersani di ricoprire il ruolo di Presidente del Forum Politiche Ambientali del PD.

Nel marzo 2010 è stata eletta consigliere regionale del Veneto, la più votata del centrosinistra. Unica donna ad essere eletta della sua coalizione, le donne in regione sono in tutto 4 su 55. Oggi è capogruppo in Regione del Partito Democratico Veneto.

 

Donata Gottardi

Nel Parlamento europeo, è stata componente effettiva della Commissione per i problemi economici e monetari, componente della Commissione occupazione e affari sociali e della Commissione diritti della donna e uguaglianza di genere.

Ha fatto parte del comitato dei saggi per il Manifesto per il Partito democratico, giocando un ruolo fondamentale nel momento cruciale in cui il partito ha avuto il coraggio di darsi una regola importante, il 50 e 50, la parità di genere in tutti i suoi organismi interni!

Ha collaborato con il Ministero del lavoro come consigliere giuridico per le questioni europee.

I temi principali di ricerca riguardano il lavoro e le donne, con riferimento sia ai divieti di discriminazione sia alle azioni positive. le politiche attive del lavoro per contrastare la disoccupazione e la inoccupazione.

E’ Direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche dal 1° maggio 2010.

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Conferenza donne

Conferenza donne

E’ convocata la conferenza donne democratiche per giovedì 21 luglio ore 20.30 presso la sede provinciale,  con il seguente ordine del giorno:

1) Elezioni amministrative 2012 – Costituzione del “cantiere programmatico” con le nostre proposte.
2) Prossima conferenza regionale donne democratiche
3) Varie ed eventuali.
Ringrazio e saluto.

Stefania Bozzi

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Quote rosa, il caso Roma

Quote rosa, il caso Roma

A Roma azzerata la giunta, ora Miozzi rimetta in discussione tutto

L’azzeramento della giunta comunale di Roma disposto dal Tar del Lazio per mancato rispetto delle “quote rosa” è la smentita dell’azione unilaterale del presidente Miozzi che all’inizio non aveva previsto nessuna donna e adesso ne ha una sola su 12.

Adesso rimetta in discussione tutto perché è giunto il momento di riconoscere il ruolo delle donne, non di continuare a mortificarle.

A Verona c’è bisogno di una inversione di tendenza come dimostrano non solo le elezioni di Milano, che in giuntà ha già raggiunto la parità, ma anche il largo movimento di “Se non ora quando?”.

Come Conferenza delle donne democratiche siamo al lavoro affinché già dalle prossime amministrative del 2012 ci sia maggior equilibri tra eletti ed elette anche a Verona.

Giovedì 21 luglio ci riuniremo proprio con l’obbiettivo di vagliare le proposte programmatiche e le candidature femminili.

Stefania Bozzi
Portavoce Conferenza delle Donne del Pd

 

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Interventi Conferenza donne

Interventi Conferenza donne

Si è riunita a Roma la seconda Conferenza nazionale delle Donne del Partito Democratico e lo slogan che è stato scelto è “Il nostro tempo è adesso”, utilizzato dai giovani precari nelle manifestazioni che qualche mese fa hanno occupato le piazze italiane, che riprende quello delle donne del 13 febbraio “Se non ora quando”.

La Conferenza è stata convocata per annunciare una legge di iniziativa popolare sulla quale il PD intende raccogliere migliaia di firme per chiedere: la maternità universale a carico della fiscalità generale, il congedo di paternità obbligatorio di 15 giorni, un piano straordinario di asili nido, l’abolizione della vergogna delle dimissioni in bianco a causa delle quali 800 mila donne sono costrette a lasciare il lavoro alla nascita del primo figlio.

Rosy Bindi e Roberta Agostini

Leggi tutti gli interventi:

Relazione di Roberta Agostini
Intervento di Rosy Bindi
Intervento Stefano Fassina
Intervento Vittoria Franco
Intervento di Barbara Pollastrini
Intervento della portavoce della Conferenza delle donne della Lombardia
Intervento della portavoce della Conferenza delle donne della Campania
Intervento della portavoce della Conferenza delle donne del Friuli Venezia Giulia

L'intervento della portavoce veronese Stefania Bozzi

In allegato lo schema del nuovo ddl del Pd sulla maternità, dal titolo: “Misure a sostegno della genitorialità, della condivisione e conciliazione familiare, nonché disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per le dimissioni volontarie del prestatore d’opera”.

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Il nostro tempo è adesso!

Il nostro tempo è adesso!

Il 25 giugno si terrà la Seconda CONFERENZA NAZIONALE DELLE DONNE DEMOCRATICHE.

La delegazione veronese definitiva è composta da due rappresentanti del comune di Verona e da due della provincia: Stefania Bozzi, Alessandra Bisdomini, Cinzia Perusi e Luigina Zappon.
Di seguito la lettera della Portavoce Nazionale Roberta Agostini

Carissime,

il 25 giugno è convocata una seconda riunione della conferenza nazionale delle donne democratiche. Sarà l’occasione per approfondire e rilanciare alcune proposte che, crediamo, rappresentano il cuore delle riforme che proponiamo al paese. Qualche settimana fa l’Istat ha raffigurato il quadro di un paese ulteriormente peggiorato dopo tre anni di crisi, dove a perdere drammaticamente sono le donne, che lavorano sempre meno, sempre più costrette a lasciare il lavoro alla nascita del primo figlio, discriminate per carriere e retribuzioni anche se preparate, competenti, forti.

Noi pensiamo che sia giunto davvero il momento di voltare pagina attraverso proposte concrete che riguardano il lavoro, la maternità, il welfare, così come realizzando una vera democrazia paritaria, a partire da una riforma della legge elettorale dei comuni che preveda la doppia preferenza di genere.

La nostra conferenza nazionale discuterà una legge di iniziativa popolare sulla quale raccoglieremo migliaia di firme per chiedere una maternità universale, a carico della fiscalità generale, un congedo di paternità obbligatorio di 15 giorni perché crediamo che il lavoro di cura debba essere condiviso tra uomini e donne, un piano straordinario di asili nido, che consenta ai genitori di lavorare e nello stesso tempo rappresenta un volano di sviluppo, una norma che abolisca la vergogna delle dimissioni in bianco, a causa delle quali 800.000 donne sono costrette a lasciare il lavoro alla nascita del primo figlio.

Vogliamo partire da queste proposte per avviare una grande discussione pubblica sul ruolo e sul lavoro delle donne.

Vogliamo far avanzare idee e cultura ed un nuovo protagonismo politico, sociale ed economico delle donne italiane.

Vogliamo che più donne siano nelle istituzioni affinché idee come queste abbiano la forza di affermarsi per cambiare davvero la vita di tante cittadine e cittadini.

L’appuntamento è per sabato 25 giugno dalle ore 9.30 alle ore 17.00 presso l’hotel Radisson in Via Turati a Roma.

Ti aspettiamo

Roberta Agostini

Scarica gli allegati alla conferenza nazionale del 25 giugno (programma, manifesto e nota logistica)

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