BIGON (PD): “Dati Immuni non caricati, veneti con App immuni senza dati: di chi sono le responsabilità?”

Pubblicato da il 14 ottobre 2020

BIGON (PD): “Dati Immuni non caricati, veneti con App immuni senza dati: di chi sono le responsabilità?”

“Perché le Ulss non hanno mai caricato i codici degli infetti comunicati tramite l’App Immuni? È inaccettabile che dopo mesi dalla sua attivazione ancora in Veneto sembra non funzioni. Come mai? E di chi sono le responsabilità? Da giugno ad oggi oltre mezzo milione di veneti ha scaricato l’applicazione per sentirsi più protetti e per proteggere gli altri. A quanto pare inutilmente”. A protestare, annunciando anche un’interrogazione al presidente Zaia, è Anna Maria Bigon consigliera regionale a Palazzo Ferro Fini per il Partito Democratico, commentando il mancato funzionamento della app per contenere l’epidemia di Covid-19.

“Tanti veneti hanno girato in questi mesi la regione convinti di avere uno strumento di prevenzione e allarme efficiente, utile per effettuare il tracciamento e contenere i contagi. Invece non è così. Abbiamo un Governo che sta investendo migliaia e migliaia di euro in comunicazione e campagne di sensibilizzazione invitando i cittadini a compiere scelte responsabili ed a scaricare Immuni, che in effetti ha avuto un incremento esponenziale di download nelle ultime settimane, per cosa? Perché in Veneto a distanza di oltre quattro mesi la piattaforma pare non funzioni? Leggo che Zaia non sapeva niente, ancora una volta, e ha scritto alle Ulss: evidentemente le cattive abitudini sono dure a morire. Lui e la Lega hanno fatto un’intera campagna elettorale dicendo che la nostra è una sanità di eccellenza, invece dimostriamo di non sapere svolgere correttamente nemmeno i compiti basiliari, l’Abc. Mi auguro vengano fuori presto le responsabilità e che si chieda scusa a tutti quei veneti che, con doveroso senso civico, hanno scaricato l’app convinti di aiutare la collettività“