Le elezioni regionali bocciano l’amministrazione Sboarina e complicano il risiko delle poltrone

Pubblicato da il 29 settembre 2020

Le elezioni regionali che avrebbero dovuto aiutare Sboarina a risolvere il risiko delle poltrone all’interno della maggioranza hanno finito invece per complicarlo mettendo a nudo la debolezza della sua amministrazione.

Dei 4 assessori candidati solo uno, Polato, che negli ultimi tempi era stato peraltro messo ai margini ad esempio sulla fusione Agsm, è passato di slancio. Ma la sua condanna nella vicenda dell’autenticazione delle firme sta già facendo discutere nel resto del Veneto. Per Rando, che pure partiva da una posizione di pole position all’interno della lista personale del presidente uscente Zaia, l’elezione rischia di saltare. Edi Maria Neri è arrivata ottava su nove sempre dall’interno della lista personale del presidente. Zanotto da vicesindaco solo sesto nella lista della Lega…

Questo rappresenta già un giudizio dei veronesi sull’amministrazione Sboarina, ritenuta poco dinamica e poco incisiva. Un’amministrazione che ha mancato tutti gli obiettivi annunciati in campagna elettorale nel 2017 e che continua a deludere e a creare disagi con i tagli al trasporto scolastico, lo stallo senza fine dei cantieri del filobus, il rinvio degli investimenti necessari a completare la rete di piste ciclabili, riorganizzare il verde pubblico e incrementare la vivibilità dei quartieri.

Il risultato rende ancora più complicato accontentare tutti gli appetiti della maggioranza sia nel promesso rimpasto di giunta, sia nel nuovo giro di nomine negli enti, che infatti Sboarina continua a ritardare. È probabilmente destinata a ritornare l’ipotesi di far spazio mandando a casa qualche assessore tra Neri e Briani, mentre vengono a profilarsi scelte al ribasso come il ritorno di Paolo Paternoster in Agsm, che in passato non ha mai brillato e che è portatore di una linea isolazionista. Oppure quella di Roberto Mantovanelli, già criticato dallo stesso Sindaco per la gestione di Acque Veronesi, ma che fa parte del cerchio magico del vicesegretario nazionale leghista Lorenzo Fontana ed è per questo indicato addirittura come possibile assessore regionale.

Per il gruppo consiliare comunale Pd Verona
Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani