Ricostruiamo le basi. A Venezia darò voce al territorio

Pubblicato da il 28 settembre 2020

Care democratiche, cari democratici,

il voto delle elezioni regionali ha segnato una sconfitta netta e pesante per il Partito Democratico e per la coalizione guidata da Arturo Lorenzoni. Sono convinta che le condizioni eccezionali in cui si è svolta la campagna elettorale abbiano dato un vantaggio iniquo a Luca Zaia, ma credo anche che gli elettori non siano riusciti a percepire a sufficienza la presenza di un’alternativa.

La mia non è una critica a Lorenzoni, che si è speso con tutte le sue energie, ma un invito a guardare a quello che è successo in modo onesto. Parte del gruppo dirigente regionale del Partito Democratico ha gestito la questione della scelta di un candidato Presidente portando il PD ad abdicare al proprio ruolo di leadership dell’alternativa, svilendo e soffocando qualsiasi ipotesi di partecipazione dal basso. Non è così che il Partito Democratico può ritrovare il dialogo con la società veneta.

Naturalmente, sono soddisfatta per il risultato personale, che però vivo come il frutto di una grande partecipazione collettiva, il risultato di una chiara e decisa voglia di esserci, di far sentire la propria voce. Questo è il messaggio che raccolgo dalle migliaia di elettori che mi hanno dato il proprio sostegno.

Credo che da questo debba ripartire il Partito Democratico di Verona. Dalla voglia dei nostri elettori di essere ascoltati. Auspico che questo spirito sia condiviso dagli altri candidati della lista del Partito Democratico, che hanno a loro volta coinvolto e mobilitato tanti militanti ed elettori. Nemmeno quel risultato deve essere disperso e io mi farò carico di rappresentare e dare voce a tutti gli elettori che hanno scelto il Partito Democratico nella nostra provincia.

Voglio ringraziare naturalmente tutte le persone che mi hanno personalmente dato una mano. Il mio risultato non sarebbe stato possibile senza di voi.

A tutti dico: potrete sempre contare su di me.

Anna Maria Bigon