Cantieri filovia: scaduto anche “l’ultimo ultimatum” del Sindaco

Pubblicato da il 24 settembre 2020

Ad agosto il Sindaco dichiarava: “chiudere i cantieri avviati, che già hanno causato disagi ai cittadini, e le imprese risponderanno di eventuali nuove lungaggini, che non saranno più accettate”.

Nuova nota del Sindaco il quale avrebbe inviato il 15 settembre ad AMT una comunicazione per intimare all’associazione temporanea di imprese di chiudere i cantieri entro sette giorni.

Il termine dei sette giorni scade oggi 24 settembre 2020, ma i cantieri sono ancora deserti, nessun operaio presente, le insegne luminose che indicano i cantieri spente! Dove c’era l’asfalto ora c’è l’erba, l’abbandono e il degrado.

Anche il presidente di AMT aveva dichiarato di aver chiesto all’ATI di riprendere i lavori, ponendo come priorità il completamento dei cantieri aperti. Richiesta che dice essere stata rinnovato più volte, con ordini di servizio della Direzione Lavori, la chiusura dei cantieri prima della ripresa dell’anno scolastico, ossia il 14 settembre, in caso contrario AMT agirà di conseguenza.

Due termini di scadenza, il 14 e 24 settembre 2020 clamorosamente falliti.

Evidentemente le iniziative fino ad ora prese non hanno dato nessun esito positivo e quindi se ne deduce che le imprese non hanno trovato nessun accordo con AMT, almeno per la chiusura dei cantieri.

Per fare 800 metri di strada a San Michele ci sono voluti undici mesi invocando, a giustificazione dei ritardi, la stabilità del sottofondo stradale, il freddo, la pioggia e poi COVID19, tutte argomentazioni non plausibili. Ma il record è destinato ad essere abbondantemente superato dai cantieri di San Michele e Borgo Venezia.

Pare ci siano stati incontri con le imprese per cambiare progetto, ma che i risultati siano stati nulli.

Non ci si può accorgere dopo tre anni che il “progetto ereditato”, ma votato dallo stesso Sindaco quando era Assessore, deve essere ancora una volta cambiato e reclamare come causa il COVID 19 che nulla centra con il futuro della mobilità.

Al Sindaco spetta il compito di prendere le decisioni politiche conseguenti nei confronti del CdA di AMT e risolvere una situazione che assieme al Presidente di AMT ha contribuito a creare e rendere indifendibile il fermo cantieri e i tempi di esecuzione dei lavori.

Le news che si trovano sul sito di opera filovia sono ferme ad aprile, segno evidente che non sono in grado o nell’impossibilità di decidere, neanche di dare notizie certe.

I cittadini di San Michele sono prigionieri dei cantieri da otto mesi, gli autobus da otto mesi non possono circolare nelle vie dove ci sono i cantieri.

E’ mai possibile che in due anni sia stato progettato, realizzato e inaugurato il ponte di Genova e a Verona in quasi lo stesso tempo si sia riusciti solo a rifare qualche km di asfalto? Probabilmente c’è qualcosa che non funziona e il Presidente di AMT dovrebbe rendere conto ai cittadini che non ne possono più di questo rimpallo di responsabilità, vogliono solo tornare al più presto alla normalità.

Carlo Pozzerle, Partito Democratico VII Circoscrizione