Serit, centinaia di migliaia di euro di tasse dei rifiuti dei cittadini vanno nelle tasche dei camerati amici di Mariotti Il capogruppo Pd Benini: “Sindaco e presidente della Regione intervengano!”

Pubblicato da il 17 settembre 2020

Ma a chi si affida Zaia a Verona? Dopo il caso dell’assessore Filippo Rando, candidato della lista personale del presidente uscente, sospettato di raccattare voti attraverso la distribuzione (fuori stagione) dei contributi per il Carnevale, oggi emerge il caso del presidente Serit Massimo Mariotti, di Fratelli d’Italia, in coalizione con Zaia, già noto per finanziare iniziative dell’estrema destra con i soldi delle bollette dei veronesi, ma che ora è arrivato a mettere un camerata amico suo sul libro paga di Serit per ben due anni.

Esaminando la lista, recentemente aggiornata, delle consulenze “tecniche” pagate da Serit negli ultimi tre anni, saltano infatti agli occhi due importi, che sono anche i più cospicui. Nel 2019 Serit ha retribuito con 30 mila euro una collaborazione per lo sviluppo di una “campagna di sensibilizzazione” intitolata beffardamente “Serit per non sprecare” che si è svolta, secondo il rendiconto, tra il 15 aprile 2019 al 14 aprile 2020. Inoltre retribuirà con altri 30 mila euro una nuova collaborazione, sempre con lo stesso signore, per un’altra campagna sullo spreco alimentare partita lo scorso 1° maggio 2020 e che dovrebbe concludersi il 30 aprile 2021.

Chi è il titolare di questa mega consulenza continuativa che vale la bellezza di 2.500 euro lordi al mese per due anni? Un giovane e brillante ricercatore? Un esperto di comunicazione e di economia circolare? Macché, il prescelto è tal Roberto Perticone, classe 1951, già segretario regionale lombardo de La Destra di Storace e ora dirigente di Fratelli d’Italia della Lombardia. Irriducibile camerata come Mariotti, il grande pubblico ha potuto ammirare le sue prodezze nella puntata del programma televisivo Piazza Pulita del 22 Novembre scorso quando, imponendosi con il suo corpaccione, costrinse il giornalista de La7 che stava indagando su “La Verona Nera” ad interrompere l’intervista con Mariotti.

Anche allora Mariotti era finito sotto i riflettori per aver impiegato soldi pubblici della azienda sotto-partecipata, appartenente al gruppo Agsm controllato al 100% dal Comune di Verona, per organizzare incontri politici di estrema destra ispirati alla xenofobia e alla intolleranza verso gli immigrati e la sinistra. Ma se a novembre si parlava di qualche migliaio di euro per far parlare i camerati, ora si è passati a mettere i camerati direttamente sul conto spese dell’azienda. Il salto di qualità è evidente e questa volta non può restare impunito.

Se al Sindaco di Verona Sboarina e al Presidente uscente della Regione Zaia è rimasto un briciolo di vergogna dovrebbero estromettere seduta stante da ogni incarico e da ogni candidatura chi sperpera in questo modo i soldi delle bollette dei veronesi.

Perché parliamo di spreco? Perché il cosiddetto progetto di educazione al consumo responsabile altro non è che una serie di incontri pubblici (con buffet finale) con le istituzioni del territorio, tra cui sindaci e presidenti di enti, che il responsabile Comunicazione, Pubblicità e Markenting di cui risulta dotato l’organigramma di Serit, avrebbe potuto e dovuto gestire in autonomia senza bisogno di consulenze esterne così dispendiose. E indovinate chi sostiene Perticone alle elezioni regionali? Ce lo dice, anzi, ce lo decanta lui stesso in un post su Facebook: “Io voterò per te Massimo Mariotti. Senza se e senza ma, senza alibi. Nel segno di un’idea geniale ed unica al mondo. Quella dei padri”.

Nella vita privata Perticone risulta occuparsi di marketing, specialità di cui Serit non dovrebbe aver bisogno operando in regime di affidamento diretto senza gara. Eppure ogni anno l’azienda mette a budget 150 mila euro per pubblicità e sponsorizzazioni. A che cosa servono tutti questi soldi? Mariotti non riconosce la Repubblica democratica italiana ma ha assorbito i peggiori vizi della cosiddetta Prima Repubblica, quando i politici usavano le istituzioni democratiche come dei bancomat. La cerchia dei camerati foraggiati da Mariotti è infatti ben più vasta, e passa dalle sponsorizzazioni da parte di Serit (ma anche da parte del Consorzio Zai, dove troviamo ancora Mariotti nel cda) a pubblicazioni come https://www.venetidelmondo.it/ nate anni fa sull’onda della legge sul voto degli italiani all’estero voluta dal leader della destra sociale Mirko Tremaglia, di cui Perticone era il segretario. Tremaglia è scomparso nel 2011 ma tutta la rete continua ad essere alimentata con i soldi delle bollette dei veronesi…

Su questa vicenda presento una interrogazione al Sindaco e all’assessore alle Partecipate per avere ulteriori riscontri e per sapere quali provvedimenti intendano prendere.

Federico Benini, capogruppo comunale Pd Verona

Link: l’apparizione di Perticone a Verona:

Massimo Mariotti, il candidato di Fratelli d’Italia che usa i soldi pubblici per finanziare un convegno di estrema destra

Link al video (vedere gli ultimi minuti):
https://www.la7.it/piazzapulita/video/verona-nera-parte-ii-22-11-2019-294655

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