«Futuro di A22: consentire agli enti locali il riscatto delle azioni dei privati per non danneggiare gli interessi di Verona»

Pubblicato da il 16 settembre 2020

Il senatore D’Arienzo e il candidato consigliere regionale Pd Allegri:
«Per la nostra provincia ci sono 2 miliardi di euro per interventi infrastrutturali, dalla terza corsia Verona-Modena a quella dinamica Bolzano Sud-Verona»

VERONA «Differire al 31 dicembre 2020 il termine per la sottoscrizione degli atti convenzionali di concessione e consentire alla Regione Trentino e agli enti locali, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2437 sexies del codice civile ed anche in deroga allo statuto, di procedere al riscatto delle azioni possedute dai privati». Sono le proposte del senatore Vincenzo D’Arienzo e del candidato consigliere regionale Giandomenico Allegri per la concessione di A22 analizzate durante la conferenza stampa di stamattina nella sede provinciale del Pd.

Con il Decreto Agosto, spiegano D’Arienzo e Allegri, il Governo ha prorogato di altri due mesi fino al 30 novembre 2020 il termine per la sottoscrizione degli atti convenzionali di concessione relativi all’infrastruttura autostradale A22 Brennero-Modena. È la quarta proroga che dal termine iniziale del 30 settembre 2018 sta dilatando i tempi per il rinnovo della concessione in house a causa dell’irrisolta vicenda della liquidazione dei privati presenti nel capitale sociale. La proroga, su richiesta del Partito Democratico, si è resa necessaria in quanto l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha ufficialmente chiesto, come già la Corte dei Conti nel dicembre scorso, di avviare le procedure di gara per l’individuazione di una nuova concessionaria: poiché non risulta ancora perfezionata la liquidazione dei soci privati dell’attuale compagine della società Autostrada del Brennero S.p.A. — la cui presenza per l’eventuale affidamento della concessione in modalità in house è in contrasto con il parere rilasciato dalla Commissione europea il 20 novembre 2018 — non si può sottoscrivere l’accordo. Su questo punto l’Agcm non solo ha chiesto di fare la gara, ma ha aggiunto che l’assenza dei requisiti per un legittimo affidamento in house non costituisce la ragione per ulteriori proroghe e ritardi nel ricorso a procedure competitive.

Una situazione paradossale che sta danneggiando gli interessi di Verona. Così D’Arienzo e Allegri: «La proposta consentirà di sbloccare l’empasse e riverberare a Verona i benefici connessi al rinnovo della concessione. Per noi ci sono due 2 miliardi di euro per interventi infrastrutturali: la terza corsia tra Verona e Modena e la terza corsia dinamica Bolzano Sud-Verona, le barriere antirumore, le aree di servizio (Affi e Povegliano) e contributi alle Province per opere esterne all’asse autostradale, ad esempio il finanziamento per la mediana provinciale da Nogarole Rocca a Isola della Scala e noi diciamo di pretendere anche oltre Isola della Scala, almeno fino ad Oppeano sulla SS 434».

Per sbloccare quell’empasse e risolvere definitivamente la questione D’Arienzo ha depositato un emendamento al DL Agosto — art. 94, Concessione Autobrennero — la cui proposta prevede 1) l’ulteriore differimento al 31 dicembre 2020 del termine per la sottoscrizione degli atti convenzionali di concessione, 2) di consentire alla Regione Trentino A.A. e agli enti locali della tratta A22, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2437 sexies del codice civile ed anche in deroga allo statuto, di procedere al riscatto delle azioni possedute dai privati, previa delibera dell’assemblea dei soci, adottata con la maggioranza prevista per le assemblee straordinarie.

È stato proposto, altresì, di ridurre i tempi previsti dal Codice Civile per questo tipo di procedure nonché di non tenere conto della consistenza del fondo «ferrovia» ai fini della determinazione del valore di liquidazione delle azioni private, anche in considerazione del fatto che entro trenta giorni dalla data dell’affidamento della concessione la Società Autobrennero Spa deve provvedere a versare quel fondo al bilancio dello Stato.

La concessione prevede anche attività concrete per favorire il trasporto merci su modalità alternative a quella stradale e, quindi, la promozione del trasporto ferroviario. A questo proposito, Autobrennero seguirà la creazione del Polo logistico intermodale Isola della Scala in sinergia con il Quadrante Europa. La concessione all’Autobrennero, quindi, ai nostri Comuni e non con gara, così come avevamo chiesto e poi accettato dal Governo Renzi nel 2016, è un’occasione troppo importante per perderla.