Edilizia pubblica, Variati e Allegri: «Dal Governo quote raddoppiate per l’efficienza energetica, ora serve un Veneto più attento alla questione ambientale». L’incontro a San Bonifacio con il Sottosegretario al Ministero dell’Interno e il candidato consigliere regionale Pd

Pubblicato da il 16 settembre 2020

Nel suo dossier Mal’aria Veneto 2020, Legambiente Veneto titolava «Non si muove foglia». Nell’incontro di ieri sera a Villa Gritti di San Bonifacio, Achille Variati ha spiegato cosa si potrebbe muovere sul piano dell’efficienza energetica, grazie al Decreto Agosto, e Giandomenico Allegri ha rimarcato come «una continuità tra governo nazionale e governo regionale sotto l’egida del Partito Democratico permetterebbe di muoversi più velocemente e fattivamente su quei grandi temi ambientali dimenticati dalla giunta di centrodestra».

Come illustrato da Variati, Sottosegretario al Ministero dell’Interno, «il Decreto Agosto, oltre a prorogare i termini per la presentazione di progetti di efficientamento energetico, raddoppia la quota riservata ai Comuni nel 2021, in base al numero di abitanti, per progetti legati all’edilizia pubblica». L’efficientamento si basa sul contenimento dei consumi energetici e sull’ottimizzazione del rapporto tra fabbisogno di luce e gas e livello di emissioni.

Così Allegri, candidato consigliere regionale per il Pd: «È una novità positiva perché i Comuni che nel 2020 ricevevano una quota di 50mila euro nel 2021 ne otterranno 100mila e potranno investirli per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici. Siamo nel periodo della ripartenza delle scuole, ad esempio, e ricordo come di recente l’Osservatorio Ecosistema scuola di Legambiente abbia testimoniato come solo il 6,4% delle scuole italiane siano in classe energetica A. Grazie al Decreto Agosto possiamo fare molti passi avanti».

All’incontro ha partecipato anche Laura Cristani, candidata consigliere regionale Pd nell’Est veronese, che si è soffermata su ambiente, territorio e quelle «criticità del sistema sanitario, anche in Veneto, che ci toccano da vicino, con uno spostamento degli investimenti sempre più sul privato». Ha anche evidenziato, Cristani,come«la Regione non abbia affrontato per tempo la problematica dell’inquinamento da Pfas nell’Est veronese, già individuato nel 2011 e poi riscontrato nel 2013: la giunta di Palazzo Balbi è intervenuta con molto ritardo quando la falda era ormai vittima dell’inquinamento».

Dal canto suo Variatiha anche fortemente criticato la «carenza di pianificazione infrastrutturale dell’attuale governo regionale, una lacuna che posso testimoniare in prima persona ripensando a quand’ero sindaco di Vicenza e si doveva affrontare il tema dell’alta velocità».