Dossier Verona Capitale della Cultura 2022: Chi l’ha visto?

Pubblicato da il 29 luglio 2020
Tenendo conto dei ritardi endogeni, determinati dalle solite lentezze decisionali di una maggioranza sempre più sfilacciata, nonché quelli esogeni, dati soprattutto dalla crisi sanitaria, l’amministrazione ha avuto più di un anno di tempo per condividere anche con il consiglio comunale i contenuti della proposta da presentare al concorso Capitale della Cultura 2022, Ma non l’ha fatto. In tutti questi mesi, malgrado le nostre richieste, non ha provveduto a convocare nemmeno una commissione consiliare.

Non dubitiamo che il dossier citato da Sboarina possa essere all’altezza del compito, ma non possiamo certo definirlo frutto di un lavoro condiviso. Meglio sarebbe dire frutto di un lavoro esternalizzato, appaltato e poi presentato alla città. Non siamo in grado nemmeno di dire in che misura tutti gli enti citati dal Sindaco siano stati fattivamente coinvolti o se siano stati soltanto interpellati. Il dato politico è che l’amministrazione si è cacciata in posizione di isolamento anche su una candidatura che aveva, e può continuare ad avere, il massimo sostegno da parte di tutte le forze politiche. Abbiamo sempre creduto, e continuiamo a crederlo, che questa sia una grande opportunità per la città. Siamo pertanto disposti a collaborare, purché torni ai consiglieri la possibilità di essere coinvolti per il bene comune.

Il Segretario cittadino Pd
Luigi Ugoli

Per il gruppo consiliare comunale Pd
Stefano Vallani, Elisa La Paglia, Federico Benini