Inaccettabile: Zaia cancella l’ambulanza della Lessinia

Pubblicato da il 28 luglio 2020
La Lega usa gli abitanti della Lessinia come bacino di voti e li ringrazia cancellando i servizi essenziali di emergenza del territorio. Una vera presa in giro, di cui si spera i cittadini si rendano conto. Oggi siamo infatti davanti agli effetti della delibera della giunta leghista del Veneto, che il 14 maggio dello scorso anno ha deciso di cancellare il servizio minimo garantito dall’ambulanza della Croce Verde Lessinia. Sparisce un servizio di urgenza, emergenza e salvavita, con gravi conseguenze per tutte le persone che già pagano il disagio di vivere in zone lontane dalle strutture sanitarie, oltre ai villeggianti che vi si aggiungono soprattutto nel periodo estivo. Chiediamoci: E’ questo il modo in cui la Giunta Regionale impegnata a governare il Veneto a suon di voti, paladini del “popolo” veronese, tutelano la salute dei loro cittadini? Ricordiamo che questo taglio leghista va a colpire anche la città di Verona, dove le ambulanze da sette diventano cinque. La salute è un diritto fondamentale, la sua gestione è competenza regionale e deve essere riportata con forza in cima alla lista delle priorità di una politica regionale seria, che abbia davvero a cuore i veneti, con i fatti e non con le parole. E’ inaccettabile che si vada a ledere questo diritto colpendo addirittura territori già penalizzati geograficamente in termini di viabilità, trasporti e dislocazione delle strutture di emergenza.
Forse è giunto il momento di smettere di applaudire agli slogan e di giudicare invece con sguardo attento e critico se i politici regionali scelti finora meritino di essere davvero premiati. Quando telefoniamo per prenotare una visita con il CUP, otteniamo subito una data utile per la visita? Ci viene garantito il servizio di emergenza se abbiamo necessità di un’ambulanza? E’ ora di valutare quali reali benefici o piuttosto quali reali danni abbiano portato Lega& Co. nella quotidianità dei cittadini.
Giandomenico Allegri, candidato al Consiglio regionale del Veneto per il Partito Democratico di Verona