Democrazia aggirata in Settima Circoscrizione

Pubblicato da il 10 luglio 2020

Quanto accaduto in Settima Circoscrizione è ormai tristemente noto: la mozione di sfiducia contro il presidente Falavigna, presentata a febbraio e rimasta ferma a lungo, prima a causa dell’emergenza sanitaria e poi per lungaggini più o meno calcolate dello stesso Presidente, ha visto alla prima votazione una maggioranza schiacciante, benché insufficiente, di 9 favorevoli con nessun voto contrario, nemmeno quello di Falavigna.

Alla seconda votazione, convocata stavolta a tempo di record a distanza di appena due giorni dalla precedente, la maggioranza si è eclissata, mentre la minoranza, indebolita da una assenza non solo giustificata ma anche annunciata, non è stata in grado di garantire da sola il numero legale. Tutto finito finito dunque? Sarà da vedere.

C’è chi ritiene l’uso di questi mezzucci abbia portato ad una vittoria politica. Noi invece riteniamo che, sebbene non sia stata esplicitamente infranta alcuna norma del regolamento, tali mezzucci abbiano calpestato la sostanza della democrazia. E’ stato scorretto, da parte del presidente, attendere tanto tempo per convocare la prima votazione e non considerare l’assenza annunciata del componente della minoranza in vista della seconda votazione. E’ stato altrettanto scorretto, da parte della maggioranza, sottrarsi al confronto.

Ma questo presidente, la Lega lo vuole o no? Non deve rispondere a noi, ma ai cittadini, che stanno tirando le somme dal vuoto di risultati che caratterizza il governo del territorio.

Segretario VII Circolo Pd Verona
Luca Falezza

Capogruppo Pd in VII Circoscrizione
Beatrice Rozio