Riforma Circoscrizioni: prima poteri e competenze, poi il sistema elettorale

Pubblicato da il 6 luglio 2020

Come ha evidenziato la commissione consiliare odierna, i consiglieri di maggioranza identificano il tema della riforma delle Circoscrizioni con la riforma del sistema elettorale delle stesse, rischiando così di mettere il carro davanti ai buoi.

Come Pd non siamo contrari all’elezione diretta dei Presidenti delle Circoscrizioni purché l’azione di rilancio dei parlamentini passi contestualmente da una revisione delle competenze, ad esempio rendendone vincolanti i pareri (che ora sono soltanto consultivi) in alcune materie; assegnando competenze in alcuni settori, ad esempio la mobilità e la viabilità di quartiere; aumentando la dotazione finanziaria e tecnica che negli ultimi anni è stata gravemente depauperata.

L’altro aspetto che differenzia una concreta riforma da una finta riforma sono i tempi di esecutività: la riforma elettorale troverebbe applicazione generalizzata soltanto dalle prossime elezioni, il che significherebbe aver perso altri 5 anni, mentre una riforma dei poteri e delle competenze delle Circoscrizioni potrebbe trovare applicazione pressoché immediata.

Il Segretario cittadino Pd Verona
Luigi Ugoli

Il gruppo consiliare comunale Pd
Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani