Nuovo crollo alla Casa colonica: il tetto ora non c’è più

Pubblicato da il 26 giugno 2020

Quarto crollo nel giro di due anni alla Casa colonica del Saval: oggi è caduta la parte residua di tetto rimasta pericolante dopo il crollo verificatosi ad inizio mese durante un temporale.
Un situazione indecente e vergognosa questa, frutto dell’incuria dell’amministrazione che dopo i tanti bei proclami iniziali non ha fatto assolutamente niente per restituire questo bene storico al quartiere. Anzi, se non fosse stato per la nostra richiesta di un anno fa di sigillare tutti i varchi di accesso alla casa, è molto probabile che i crolli avrebbero potuto portarsi dietro delle tragedie umane.
Attendiamo un segnale di attenzione da parte dell’amministrazione comunale, che potrebbe venire in occasione di una prossima variazione di bilancio: l’anno scorso in questo periodo stavamo votato la spesa di 350 mila euro, ritenuta urgentissima, per la sostituzione dei seggiolini dello stadio. Chiediamo che quest’anno si metta in variazione almeno metà di quella cifra per l’intervento, palesemente altrettanto urgente se non di più, di messa in sicurezza della casa colonica.

Federico Benini, capogruppo comunale Pd
Riccardo Olivieri, segretario Terzo Circolo Pd