Infungibilità: i documenti raccontano una storia diversa. Riportare il dibattito sul piano dei contenuti per il bene di Agsm

Pubblicato da il 21 maggio 2020

La tesi sostenuta da Comune e Agsm nel consiglio straordinario di ieri sera non trova corrispondenza nei documenti: nel termsheet di dicembre non c’era un impegno al confronto di mercato bensì “la verifica della corrispondenza degli asset forniti da A2A ai requisiti di infungibilità”. Si parlava, dunque, di verificare un postulato (quello dell’infungibilità della proposta di A2A) che fin dall’inizio non aveva alcuna ragione di esistere.

Allo stesso modo non aveva ragione di esistere il diniego di Agsm all’accesso agli atti richiesto dai consiglieri comunali veronesi per prendere visione delle manifestazioni di interesse che sapevamo essere arrivate in tempo utile anche da Alperia, Dolomiti Energia, Ascopiave.

E’ probabile che questa confusione nelle premesse possa minare anche l’esito dell’operazione. Attendiamo pertanto di sapere i criteri con i quali verranno valutate le controproposte di Iren, Hera, Dolomiti Energia e Alperia tardivamente chiamate a confrontarsi con Agsm o competere con A2A.

Ribadiamo che dal Pd non esiste alcuna preclusione verso nessun operatore di mercato, soltanto la volontà di garantire ad Agsm un partner che possa offrirle le migliori condizioni possibili.

Per il gruppo consiliare comunale Pd
Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani