Le case di cura sono fortemente a rischio, la Regione stanzi fondi dedicati.

Pubblicato da il 25 marzo 2020
Sono giorni che mi batto con forza su questo problema: più di 30mila anziani ricoverati in circa 200 strutture, pubbliche e private, devono affrontare l’epidemia di coronavirus in condizioni assai complicate.
Come Gruppo Pd in Consiglio Regionale chiediamo che la Regione stanzi risorse per contenere questo dramma.
La situazione impone un’attenzione particolare ed un piano speciale da parte della Regione Veneto. Pur nell’emergenza abbiamo l’obbligo di porre l’attenzione
ai nostri cittadini più deboli. Su questo fronte, purtroppo, c’è una forte latitanza”.
Sono e siamo, noi tutti come gruppo Pd, estremamente preoccupati per quello che sta succedendo nelle case di riposo del Veneto: non possono contare su competenze e dotazioni di livello ospedaliero ma si trovano a fare i conti con una popolazione ospitata altamente vulnerabile. Il dramma di Merlara, dove ci sono già 10 morti, rischia di essere la punta dell’iceberg.
Pertanto alcune semplici domande alla Regione ed al Presidente Zaia:
la Regione ha predisposto un monitoraggio di quello che sta succedendo?
Quanti focolai di Covid19 ci sono nelle strutture venete e quanti contagiati?
Qual è il fabbisogno di personale per sostituire chi è stato costretto a lasciare il lavoro perché colpito dal virus o dare il cambio a chi sta facendo turni massacranti?
Chi deve provvedere alla continua sanificazione dei locali?
So bene che il momento è critico, ma è proprio con spirito costruttivo che vivo il mio impegno in questi giorni difficili. Ed è con lo stesso spirito costruttivo che  come gruppo Pd portiamo avanti il nostro lavoro in Regione.
In occasione della prima variazione di bilancio presenteremo una proposta in tal senso. È una partita delicatissima che non può essere trascurata in questo momento; anzi, deve diventare centrale se non vogliamo che diventi la ‘Caporetto’ degli anziani del Veneto.