FONDO SOLIDARIETÀ, Rotta e Zardini: «Dal governo 100 milioni per rimediare agli squilibri»

Pubblicato da il 16 gennaio 2020

I costi standard svantaggiano Verona

«Il governo è già a lavoro per stabilire i criteri di distribuzione dei 100 milioni stanziati nella legge di bilancio a favore dei comuni che risultano ‘sfavoriti’ dal meccanismo del fondo di solidarietà comunale. Una pronta risposta agli squilibri venutisi a creare che vedono anche Verona tra i comuni penalizzati». Lo annunciano i deputati veronesi Alessia Rotta e Diego Zardini.

«Va tuttavia precisato», spiegano i deputati «che le responsabilità di questo squilibrio hanno una precisa paternità nel federalismo fiscale della cui attuazione questo è l’esito. Gli squilibri derivano dalla prevalenza del criterio dei fabbisogni standard sulla spesa storica. Per decenni la Lega Nord ha sostenuto che i fabbisogni standard avrebbero favorito i comuni del Nord. La dimostrazione è che i calcoli della Lega erano sbagliati».

L’attuale governo e il Partito democratico stanno correggendo l’effetto e diluendone la portata in dieci anni per arrivare a normalizzare la situazione. Aggiungendo peraltro i 100 milioni reperiti proprio per attenuarne l’effetto.

«È per questo che non possiamo prendere lezioni da chi prima mette nei guai i comuni e poi si lamenta del latte versato», affermano Rotta e Zardini. «Da ultimo vorremmo chiedere se è lo stesso governo definito ‘killer’ dal sindaco di Verona, quello che lui stesso ringrazia dopo l’incontro con il capo della polizia Gabrielli per la promozione della questura di Verona e l’aumento di organico. Una contraddizione che svela l’attacco strumentale del sindaco. Quest’ultimo bene farebbe ad attuare il proprio impegno nei confronti della città. Dotarla ad esempio rapidamente di un trasporto pubblico efficiente, terminare il filobus con i fondi messi a disposizione del governo, e dotarla di un nuovo parco mezzi ecologici, anche qusta una misura rifinanziata dallo stesso governo killer».