Progetto del Nuovo Stadio: nuove contraddizioni si sommano alle già note criticità

Pubblicato da il 4 dicembre 2019

Alle criticità e alle contraddizioni già note, relative al progetto del nuovo stadio, i proponenti della Nuova Arena d Verona oggi in commissione ne hanno più o meno volontariamente aggiunte di nuove: a partire dall’obiettivo di fondo del progetto che, a loro dire, sarebbe quello di incrementare, attraverso 4-6 spettacoli all’anno, un turismo veronese in sofferenza.
In realtà, come sanno anche i sassi dell’Arena, dal 2006 il turismo veronese è in forte crescita, precisamente è passato da 13 a 18 milioni di presenze all’anno secondo i dati ufficiali della Camera di Commercio.
Il problema semmai, sta nella gestione dei flussi, dove l’amministrazione sconta una tra le più sue grandi incapacità, assistendo impotente alle consuete e improduttive resse. Questo obiettivo entra inoltre in conflitto di interessi con la mission di Fondazione Arena che, come è noto, accanto alla stagione lirica, gestisce un’attività “ausiliaria” di eventi e spettacoli pop.
Illogico anche che, a fronte dell’incremento di turisti perseguito, i proponenti in commissione abbiano negato un peggioramento del traffico nel quartiere Stadio. Del resto il peggioramento è certificato anche dallo studio del traffico che i loro tecnici hanno depositato.
Rimaniamo inoltre preoccupati per quanto riferito dai responsabili dell’Hellas in merito al funzionamento attuale dello stadio. Emergono infatti criticità che meriterebbero maggior attenzione da subito, senza attendere un nuovo stadio, ad esempio per quanto riguarda i segnali fonici che non funzionerebbero adeguatamente anche in caso di gravi problemi di ordine pubblico. Di questo passo si può rischiare la chiusura per mancanze gravi.
In definitiva, concordiamo con i proponenti in merito alle immense potenzialità della città. Ci hanno visto giusto, ma quella che propongono, a nostro parere, non è la modalità corretta perché va a scapito di un quartiere già in sofferenza. Le criticità e le contraddizioni emerse, confermano che abbiamo fatto bene a promuovere la raccolta firme tra i residenti del quartiere contro questo progetto: questa mattina ne abbiamo protocollate 900 raccolte come Pd.

Per il gruppo consiliare comunale Pd
Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani