Area verde di via Umbria: salvarla è possibile La proposta del Pd a comitato, impresa e Comune

Pubblicato da il 4 dicembre 2019

Dopo un attento e lungo studio svolto in questi mesi delle aree comunali nella zona di Borgo Milano di proprietà comunale, abbiamo individuato un’area alternativa a quella a verde tra Via Zorzi e Via Umbria, già campetto da gioco in gestione alla Parrocchia di San Domenico Savio, sulla quale poter realizzare la residenza sanitaria del gruppo Kos senza togliere servizi al quartiere.

Vogliamo sottoporre la proposta a tutti i soggetti in campo: comitato dei cittadini “Salviamo il campetto”; gruppo Kos, amministrazione comunale. Mettiamoci attorno ad un tavolo e troviamo una soluzione per non sottrarre al quartiere anche l’ultimo fazzoletto verde rimasto.

Si tratta di un’area nelle immediate vicinanze di 6.400 mq (a soli 800 metri di distanza, 2 minuti di macchina) ma in contesto totalmente differente, tra via Amendola e via Meloni, di proprietà comunale, su cui era prevista una scuola e ora il comune vuole trasformarla in residenziale.

Al momento non c’è alcuna lottizzazione sopra la nuova area.

I vantaggi che abbiamo individuato sono molteplici:

  • Essendo il terreno leggermente ribassato in quel punto, l’edificio della nuova residenza sanitaria non avrebbe nemmeno un grande impatto paesaggistico, arrivando in altezza al livello del secondo piano delle case già esistenti, limitando quindi fortemente l’impatto nel caso di costruzione di altri palazzi, certamente più alti

 

  • E’ possibile realizzare un parcheggio di almeno 70 posti auto esterni

 

  • La nuova proprietà sarebbe costretta a costruire una rotonda nel pericolosissimo incrocio via Minzoni – Meloni – Amendola

 

  • Si consentirebbe di salvare il campetto di via Umbria, che grazie alla permuta dell’area diverrebbe comunale e che il comune potrebbe sistemare per renderlo disponibile alla comunità

Si tratta a nostro avviso di un’occasione imperdibile per salvare l’ex campo giochi della parrocchia sul quale purtroppo le motoseghe sono già entrate in azione facendo strage di alberi. E’ clamoroso, e fa riflettere parecchio, che tale area alternativa venga proposta ora dall’opposizione e non sia venuta in mente all’amministrazione che, a parole, sostiene di occuparsi della questione già dal giugno 2018.

Un anno e mezzo durante il quale la trattativa che gli assessori competenti avevano detto di aver avviato con i titolari del progetto non ha fatto alcun passo in avanti.

Ora basta con le indecisioni, la proposta è semplicissima: si convochi subito una commissione consiliare con i rappresentanti dell’impresa e si valuti la possibilità di realizzare la residenza sanitaria su questa area alternativa.

Federico Benini, capogruppo comunale Pd

Sergio Carollo, capogruppo Pd Terza Circoscrizione