Verona non è una città razzista

Pubblicato da il 5 novembre 2019

Verona non è una città razzista, non lo sono i suoi cittadini, non lo sono
le tifoserie della città.
Tuttavia è innegabile che l’intolleranza, che tipicamente alberga nelle
ristrette frange estremiste, abbia attecchito in circoscritti ambienti
cittadini e lo testimoniano gli episodi che si stanno verificando sempre
più frequentemente.
Un esempio è quello che è successo domenica allo stadio Bentegodi durante
Hellas-Brescia, dove Balotelli è stato preso di mira da cori razzisti.
Come se ciò non bastasse a fine partita sono arrivate le gravissime
dichiarazioni rilasciate da Luca Castellini capo della tifoseria scaligera
e segretario nazionale di Forza Nuova.
E se verso il primo fatto – nell’attesa che vengano identificati e puniti i
colpevoli- non possiamo che plaudire la decisione dei giudici sportivi di
chiudere il settore delle poltrone est per una giornata di campionato,
contro le esternazioni di Castellini esprimiamo la nostra più piena e forte
condanna.
L’affermazione del leader di FN (“Balotelli è italiano perché ha la
cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano”) è
semplicemente inaccettabile.
In questo senso, bene ha fatto la società ad adottare una misura
interdittiva che gli impedirà di entrare allo stadio fino al 2030.
Ma – considerato che il gioco del Calcio, data la composizione multietnica
di tutte le squadre del mondo, dovrebbe essere geneticamente impermeabile
alle discriminazioni – ciò che non riusciamo a spiegarci è come abbia fatto
un soggetto del genere a diventare capo-ultrà.
In ogni caso il fatto che ci lascia più stupiti è la reazione delle
istituzioni veronesi.
Assistiamo infatti attoniti a continui tentativi di sminuire tali fatti da
parte del Sindaco e della Giunta che, anziché condannare l’intolleranza,
per il tramite di proposte di diffida e mozioni deliranti di alcuni
consiglieri comunali di maggioranza pare vogliano mettere a tacere chi si
indigna e lotta sui giornali, sui social e in piazza contro il razzismo.
Il consigliere Andrea Bacciga, noto alle cronache per un presunto saluto
fascista fatto durante una seduta consiliare, arriva addirittura a chiedere
all’Amministrazione di adire le vie legali nei confronti di Balotelli.
Come Giovani Democratici siamo convinti che queste persone non
rappresentino per nulla la nostra città.
La Verona che conosciamo noi è quella del Vescovo Moro, delle Medaglie
d’oro alla Resistenza, è quella della solidarietà espressa attraverso le
numerosissime associazioni di volontariato presenti sul territorio,
dell’inclusione cattolica che caratterizza tutto il Veneto.
Per questo grazie all’intervento del consigliere GD, Riccardo Olivieri
nelle prossime ore presenteremo una mozione di condanna al consiglio della
Terza Circoscrizione di Verona, luogo dove ha sede lo stadio Bentegodi.
Dati i recenti sviluppi invitiamo dunque il Sindaco a condannare
definitivamente i cori razzisti e i consiglieri di maggioranza a ritirare
la mozione presentata.
Se così non fosse chiederemo pubblicamente le dimissioni di Sboarina vista
la sua palese inidoneità a rappresentare tutti i veronesi.

GIOVANI DEMOCRATICI VENETO