DAL MORO: DAZI, IL GOVERNO VENGA A RIFERIRE IN AULA

Pubblicato da il 9 ottobre 2019
Da qualche giorno assistiamo ad una serie di dichiarazioni in risposta alla decisione degli USA di applicare dazi ai prodotti agroalimentari italiani.
Spesso sono state riportate decisioni riferite ai prodotti interessati imprecise e fuorvianti.
Siamo alle solite, l’importante è dire qualcosa senza informarsi per bene o studiare.
Proviamo a mettere un po’ di ordine,
ad oggi possiamo attenerci alle dichiarazioni dei vari consorzi:
L’Italia nel 2018 ha esportato complessivamente oltre 42 miliardi di valore di prodotti Alimentari Made in Italy e di questi circa 4,3 sono destinati al mercato USA, poco più del 10%.
I dazi americani dovrebbero andare a colpire prevalentemente tre prodotti: il Parmigiano, il Grana Padano e il Pecorino (solo forme) e altri formaggi duri e semiduri che nel 2018 sono stati esportati complessivamente per circa 500 milioni, quasi il 12% del valore totale delle esportazioni agroalimentari negli Stati Uniti.
Il condizionale è d’obbligo, è in corso un esame dettagliato sui codici assegnati ad ogni prodotto.
Quindi niente dazi per vino, prosciutto e olio.
Per il Pecorino è escluso dal dazio il “grattugiato” che rappresenta una parte importante di quella esportazione.
In ogni caso un grave danno sia per il Parmigiano che per il Grana Padano, nostri formaggi di punta, un danno più contenuto per il Pecorino, vista l’esclusione del “grattugiato”.
Danni minori per gli altri formaggi duri e semiduri che non vengono esportati molto negli USA.
Cosa fare in Europa?
Come Partito Democratico chiediamo che il Governo e la Ministra Bellanova si attivino immediatamente con la Commissione Europea per far intervenire a sostegno di questi settori colpiti il Fondo anti crisi, che esiste da anni, chiedendo di inalzare l’attuale  plafond dagli attuali 450 milioni ad almeno 1,5 miliardi, come chiesto dal Parlamento Europeo.
450 milioni per tutti i settori in crisi e per tutti i Paesi europei è una somma insufficiente.
Interventi che nel passato sono già stati effettuati per l’embargo orto-frutta verso la Russia.
Cosa chiediamo al Governo?
Chiediamo che la Ministra Bellanova venga subito a riferire in aula sulle iniziative che il Governo pensa di mettere in campo in favore delle aziende agricole e dei consorzi coinvolti e quali sostegni  intende proporre per compensare il danno subito dalle aziende agricole italiane.
La prossima legge di stabilità può essere un modo concreto per stare vicino alle aziende agricole colpite.