Bene il Governo, e per Verona?

Pubblicato da il 12 settembre 2019 0 Commenti

Il nuovo Governo che ci vede protagonisti ci consentirà di proseguire l’impegno che abbiamo profuso negli anni scorsi e che ha portato a Verona tanti benefici e risorse economiche rilevanti.

Prima di affrontare i temi nostrani, mi preme un accenno alla questione dell’autonomia differenziata. Intanto, siamo qui a parlarne perché la Lega ha fallito.

Le suggestioni leghiste di Regioni a statuto speciale che potevano trattenere le tasse hanno avvelenato il confronto rendendo impossibile qualsiasi passo in avanti e facendo perdere tempo ai veneti.

Noi siamo per l’autonomia giusta, che rispetti i principi di solidarietà su cui si fonda la Repubblica, una e indivisibile e che miri al miglioramento e all’efficienza dei servizi.

Innanzitutto, prima di ogni decisione, dobbiamo definire i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, i fabbisogni standard ed il fondo di perequazione per garantire a tutti gli italiani la medesima qualità dei servizi.

Siamo convinti che con questo lavoro preparatorio sarà possibile per davvero decidere quali materie e quali competenze possono essere trasferire alle Regioni, perché avremo chiaro il quadro delle conseguenti ricadute che questo trasferimento determinerà.

Ci sono materie che non intaccano la solidarietà nazionale. Penso alle politiche per il lavoro, all’ internazionalizzazione delle imprese, alla ricerca e innovazione, anche l’istruzione, purché riguardi solo l’organizzazione regionale, la sanità, la tutela dell’ambiente.

Da queste partirei, escludendo il criterio della spesa media procapite perché finirebbe per accentuare i divari territoriali già esistenti.

Rispetto al fallimento leghista, sono convinto che il Ministro Boccia saprà fare meglio.

Sull’alta velocità, senza il governo gialloverde il tema non si sarebbe neanche posto. Si sarebbe fatta e basta!

Noi siamo sempre stati favorevoli e non vogliamo tornare in discussioni inutili, soprattutto adesso che nel programma di governo sulla Torino-Lione c’è scritto che vale l’accordo con la Francia e per quanto concerne le nostre tratte, Brescia-Padova e Verona-Brennero l’ok ai lavori è stato già dato mesi fa. Ci sono le risorse e spero che il cronoprogramma possa essere rispettato. Entro il 2025 dobbiamo avere le linee in esercizio.

Piuttosto, adesso servono impegno e risorse per favorire l’accoglienza territoriale per i rilevanti movimenti logistici che ci saranno. Quindi, adeguamento del Quadrante Europa e delle strade di connessione. Conosco la determinazione del Ministro De Micheli, potrà darci una mano.

Inoltre, occorrerà trovare le risorse per il collegamento ferroviario tra la stazione di Porta Nuova e l’aeroporto Catullo, i 18 milioni per Veronetta del bando periferie che la Lega aveva tolto e serve una soluzione per la tratta ferroviaria Verona/Rovigo, una delle peggiori d’Italia.

Non dimentico la necessità di monitorare i compiti da fare per i finanziamenti già decisi, come quelli per il collettore fognario del Lago di Garda (100 milioni euro), per la bonifica della discarica di Pescantina (65 milioni euro) e delle acque potabili dalle sostanze PFAS (80 milioni euro).

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