Autonomia – Salemi: “Serve concretezza per un’autonomia responsabile, sostenibile, costituzionale”

Pubblicato da il 12 settembre 2019 0 Commenti

“Autonomia? Personalmente resto convinta delle mie posizioni: la richiesta avanzata dalle tre regioni motore economico dell’Italia è legittima, anzi ormai necessaria, mentre sbagliato è stato il metodo di Zaia. La prova è nel nulla di fatto di questi 14 mesi, in cui la Lega è stata al Governo, in cui c’erano tanti ministri del Nord (a differenza di quello che afferma Ciambetti forse il numero non fa la differenza) e in cui Salvini ha sempre ottenuto quello che ha voluto, tranne portare a casa l’autonomia. Se in Veneto dell’autonomia non c’è traccia non è certo colpa del PD, ma diciamo pure delle ‘distrazioni’ di un vicepremier del Nord, tutto concentrato a infiammare piazze e spiagge più che a lavorare, testa bassa, al Ministero e alla Presidenza del Consiglio. In fondo, non dimentichiamolo, l’unico risultato concreto sull’autonomia lo aveva garantito il PD con Gentiloni e la preintesa firmata, da cui si doveva e poteva avviare il confronto tra Regioni e Governo. Coerentemente con quanto sostenuto fino a oggi, il PD Veneto continuerà quindi a chiedere al Governo di procedere dentro un processo avviato che sia di autonomia responsabile, sostenibile, in una parola costituzionale. Questo è quello che avrebbe dovuto fare Zaia invece di chiedere tutto e subito, invece di insistere, con i 9/10 di tasse trattenute in Veneto e con slogan che hanno spaventato le Regioni del Sud, al punto da paralizzare i rapporti tra ministri e presidenti di altre Regioni. L’autonomia dovrà essere quindi una delle sfide prioritarie di questo Governo, assieme alle grandi opere, come la TAV, alle infrastrutture digitali e a un piano di sostegno e rilancio alle imprese per ridare ossigeno e far tornare a correre un sistema produttivo da cui dipendono il lavoro e il futuro delle famiglie, anche in Veneto, terra di relazioni e di export con l’estero. Per vincere queste sfide servirà una ritessitura diplomatica con i Paesi europei, da cui dipende tanta nostra economia della nostra regione e servirà soprattutto tanta concretezza: quella che è mancata in questi 14 mesi di roboanti squilli di tromba e di snervanti schermaglie tra vertici di maggioranza capaci solo di generare balletti sgangherati o concerti stonati” .

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