AUTONOMIA Rotta: «Le aspettative non siano deluse»

Pubblicato da il 10 settembre 2019 0 Commenti

«Il neo ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, sta prendendo in mano i dossier più importanti, tra cui quello sull’autonomia delle Regioni e lo sta facendo nel rispetto istituzionale e con la giusta cautela». La vice capogruppo del Partito democratico alla Camera, Alessia Rotta, ricorda le «aspettative e le perplessità» legate all’autonomia.

«Le necessità di valorizzare territori per le loro specifiche capacità e rispondere alle istanze di innovazione, anche istituzionale, attendono da troppo tempo una risposta dalla politica», afferma Rotta. «L’autonomia in questo senso non può essere utilizzata come un elefante per nascondere i fallimenti di 25 anni di governo del centrodestra e della Lega. Serve di sicuro, ma non basterà a fermare l’esodo di giovani, di medici e di imprese che scelgono di trasferirsi in zone d’Italia e città europee più dinamiche e aperte, maggiormente in grado di valorizzare i talenti, meglio infrastrutturate del nostro Veneto. Per quello serve una politica capace di trovare mediazioni e soluzioni oltre che di sbandierare slogan e creare contrapposizioni tra le diverse aree del Paese».

Restano tuttavia, dice Rotta, «perplessità da un alto per come è stata gestita la partita finora dal Veneto, prima con gli slogan sui nove decimi e sul residuo fiscale e poi con la presentazione di uno schema di autonomia che non prevedeva il mantenimento sul territorio del prelievo fiscale, per lo meno non nelle misure propagandate in precedenza, ma con la richiesta di gestire tutte e 23 le materie elencate nella Costituzione. Come ampiamente prevedibile, nonostante il governo ‘amico’, non se ne è fatto nulla».

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