Da Bacciga ancora fango sulla storia della città

Pubblicato da il 9 settembre 2019 0 Commenti

Se il buongiorno si vede dal mattino, la nuova sessione del Consiglio comunale si avvia da subito ad impantanarsi in polemiche sterili, inutili e strumentali, lontane anni luce dalle emergenze che sta vivendo la città da cui peraltro distolgono l’attenzione.

In occasione delle celebrazioni del 76° anniversario dell’inizio della Resistenza veronese, a cui peraltro l’amministrazione Sboarina partecipa attivamente, il consigliere di Battiti Andrea Bacciga ritorna infatti a mettere in discussione uno degli eventi storici simbolo di quel periodo: la Battaglia di Piazza delle Poste, oggi Piazza Viviani, reclamando improbabili verifiche storiche da parte dell’ufficio Manifestazioni del Comune (sic) e la convocazione d’urgenza della commissione toponomastica  che dovrebbe giustificare l’apposizione della targa commemorativa alla memoria dei militari, soldati e ufficiali, e cittadini, che presero parte all’atto di resistenza contro l’invasore nazista.

Siamo al delirio più assoluto. Mai nessun storico degno di questo nome ha messo in discussione quell’accadimento. Al contrario, a livello accademico si è discusso  su come si svolsero esattamente i fatti, visto che sono venute meno le testimonianze dirette di chi prese le decisioni quel giorno del 9 settembre 1943.

Quello che come cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali ci interessa è che su quell’atto di resistenza a difesa della Prefettura e delle Caserme, per le quali combatterono militari e cittadini e che valse a Verona la Medaglia d’Oro per la Resistenza, si fonda il nuovo Stato repubblicano, democratico ed antifascista. Forse è questo che a Bacciga da fastidio.

Se non fosse perfettamente inutile, inviteremmo il Sindaco ad intervenire per mettere un freno alle sparate del suo consigliere che non sa occuparsi di altro che creare divisioni e inutili polemiche.

Per il gruppo consiliare Pd
Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani

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