Cantieri filobus: a rischio l’accessibilità di scuole, parchi, ciclabili e sagre di fine estate Il Pd chiede un piano a garanzia dell’agibilità dei quartieri coinvolti

Pubblicato da il 5 agosto 2019 0 Commenti

Dopo i primi due mesi di “lavori”, quasi tutti i cantieri del filobus aperti, spesso senza alcun preavviso, tra la fine maggio e il mese di giugno, risultano deserti da molte settimane. Si temono pertanto forti ritardi rispetto alle previsioni iniziali, che parlavano di una durata dei lavori di 180 giorni. Inoltre non si dispone di alcuna informazione su come Amt e amministrazione comunale intendano garantire l’agibilità dei quartieri oggetto dei lavori con la ripresa delle scuole e il ritorno alla normalità al termine della pausa estiva.

“I cantieri a Madonna di Campagna, via Dolomiti e Via Marmolada sembrano essere nella condizione di totale abbandono” confermano il consigliere comunale Stefano Vallani e il consigliere della Settima Circoscrizione Carlo Pozzerle. Chiesti chiarimenti nel corso dell’ultima Commissione comunale, il Rup (responsabile unico del procedimento) Ingegner Carlo Alberto Voi aveva ammesso alcuni ritardi dovuti, a suo dire, dalla necessità di testare gli asfalti da posare. Ci si chiede tuttavia se non era il caso di preparare per tempo questa fase test così da essere pronti alla posa del nuovo sedime con l’apertura dei cantieri. Tra un mese il traffico stradale riprenderà ad essere sostenuto e l’11 settembre partirà l’anno scolastico. Si può immagine la moltiplicazione dei disagi in particolare nei pressi delle scuole.

Surreale anche la situazione in Borgo Venezia, dove la presidente della Sesta Circoscrizione Rita Andriani spiega che “il cantiere in via D’Arezzo è abbandonato da settimane, nel senso che non si vede nessun operaio al lavoro. Durante gli scavi è stata rinvenuta una pavimentazione di 100/200 anni con conseguente intervento della Sovrintendenza, la quale però ha già dato il suo ok alla demolizione della pavimentazione e alla ripresa dei lavori, ma da allora non si è mosso più nulla. Questo stallo preoccupa, considerato che tra un mese riprenderà l’attività della scuola primaria nelle immediate vicinanze del cantiere; la Virtus riprenderà la stagione calcistica che porterà alla chiusura di un tratto di via Montorio nei giorni di partite. E ai primi di settembre è prevista la tradizionale sagra di Santa Croce proprio nei pressi del cantiere.

A Borgo Roma i cantieri sono formalmente partiti nel dicembre 2016, ma la situazione non è migliore che altrove: “Regna la più totale disinformazione su come verrà riorganizzata la viabilità nelle strade attraversate dal filobus in termini di sosta, corsie preferenziali, ciclabili, si veda ad esempio il caso di via Scuderlando” osserva il capogruppo pd in Quinta Circoscrizione Michele Bresaola. “Non si conosce quale sarà l’impatto del filobus sul parco di Santa Teresa, dove sono stati piantati i picchetti, ma non si sa quando cominceranno i lavori né quanti metri quadrati di parco saranno perduti. In molte vie – prosegue – ad esempio Viale Piave, i plinti di sostegno delle linee aree sono stati tracciati proprio in mezzo ai marciapiedi, che così perderanno la loro funzione. La realizzazione del capolinea presso il Policlinico di Borgo Roma non è stata accompagnata da aumento dei parcheggi. C’è inoltre preoccupazione per l’abbattimento di oltre 100 alberi nel nel territorio della 5^ Circoscrizione, notoriamente povero di verde, e per la sicurezza dei bambini frequentanti il polo scolastico di via Comacchio-via Giuliari dove abbiamo chiesto l’installazione di adeguate ringhiere di protezione” conclude.

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