Agsm e Amia: basta temporeggiare e tamponare, serve una soluzione industriale

Pubblicato da il 12 luglio 2019 0 Commenti

Sul tema delle aggregazioni vogliamo evitare la caciara politica: quando parliamo di A2A piuttosto che di Dolomiti Energia, Iren, Hera o Eni non guardiamo a chi governa il Comune di Milano, quello di Trento o Bologna, la Regione Lombardia o Il Trentino Alto Adige. Diciamo soltanto che dopo decenni di inconcludenti ragionamenti sullo sviluppo della nostra principale multiutility, è venuto il momento di decidere.
E’ evidente a tutti che la sola alleanza con Vicenza non sarà sufficiente a renderci forti sul mercato e a dotarci degli impianti che ci mancano.
Altrettanto lampante è che la città è alle soglie di una pericolosa emergenza rifiuti certificata anche dall’ultimo decreto con cui il Presidente della Regione ha prolungato di altri tre mesi il permesso di usufruire della discarica tattica di Sant’Urbano.
Basta dunque tamponare e basta temporeggiate: per Agsm e Amia serve una soluzione industriale in grado di rimettere le nostre aziende nelle condizioni di continuare a svolgere i loro compiti a servizio della comunità veronese.
Il territorio soffre di carenze strutturali nel trattamento finale dei rifiuti e delle acque. Che si tratti di collaborazioni, alleanze o fusioni, i passi da compiere dovranno metterci in grado di supplirvi e allo stesso tempo farci guadagnare peso specifico per essere competitivi nel mercato del gas e dell’energia.
La questione è pertanto squisitamente tecnica ed economica. Non dovrebbe spaventare la complessità di una aggregazione anche a 5 soggetti.
Deve però essere chiaro che la conclusione delle partite aperte ormai da decenni non è più rinviabile, Verona ne uscirà bene soltanto se sul consueto calcolo delle poltrone prevarrà la trasparenza e l’interesse generale della città.

Il Segretario cittadino Pd Verona
Luigi Ugoli

Per il gruppo consiliare comunale Pd Verona
Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani

Per il gruppo consiliare di Verona Civica – Traguardi
Tommaso Ferrari

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