Cancellazione cofinanziamento statale per Veronetta: il Comune reagisca con i fatti

Pubblicato da il 5 settembre 2018 0 Commenti

La cancellazione del cofinanziamento statale al Piano per la riqualificazione di Veronetta è una delle più grandi delusioni della storia amministrativa di questa città, seconda soltanto alla perdita del finanziamento del filobus, che però poi venne recuperato per il rotto della cuffia.

Il fatto che grillini e leghisti al governo vengano a dire ai veronesi di arrangiarsi da soli spendendo i soldi che hanno in cassa, aggiunge al danno anche la beffa: non erano forse i leghisti quelli che gridavano contro “Roma ladrona” sostenendo che il Veneto e i Veronesi le davano troppi soldi senza ricevere nulla in cambio?
Questo ci mostra di che pasta sono fatti i presunti sostenitori del Nord e i grillini che si professano contro la casta e per il popolo. Il loro primo atto di rilievo verso la città di Verona è stato cancellare un finanziamento importante che il precedente governo di centrosinistra aveva riconosciuto. L’accaduto ci interroga inoltre sull’utilità di avere parlamentari e perfino un ministro, fra l’altro già vicesindaco, in maggioranza al governo se poi non riescono a fare l’interesse della città!

Già dal prossimo consiglio comunale inoltreremo al Sindaco Sboarina formale richiesta per sapere quali azioni concrete il Comune intenda mettere in atto contro questo scippo ai danni dei veronesi. Non ci accontenteremo di qualche dichiarazione di principio, vogliamo che il Comune faccia sentire chiaramente il biasimo della città e che esperisca tutte le strade legali percorribili per riavere indietro il finanziamento.
In più chiederemo all’assessore ai lavori pubblici Luca Zanotto di specificare, mettendolo nero su bianco, la possibilità di attuare con risorse comunali i lavori previsti a Bocca Trezza, al Silos di Levante e alla Passalacqua la cui progettazione era stata sospesa dagli uffici proprio a causa dell’atteggiamento ostile del governo gialloverde. Ricordiamo infatti che l’ultimo piano illustrato dalla giunta si basava sul presupposto che i soldi anticipati dal Comune con l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità sarebbero rientrati nel 2020 dopo lo sblocco del finanziamento statale, che ora invece è stato cancellato. L’incedere prudente degli uffici, e la lentezza delle amministrazioni che hanno impiegato anni per bandire la gara, hanno fatto perdere all’economia della città anche i soldi (1,5 milioni di euro) collegati ai bandi delle progettazioni, smentendo comunque l’alibi leghista secondo cui i Comuni non erano pronti a spendere il finanziamenti.

Il gruppo consiliare comunale Pd
Carla Padovani, Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani

Il segretario cittadino Pd
Luigi Ugoli

La cancellazione del cofinanziamento statale al Piano per la riqualificazione di Veronetta è una delle più grandi delusioni della storia amministrativa di questa città, seconda soltanto alla perdita del finanziamento del filobus, che però poi venne recuperato per il rotto della cuffia.

Il fatto che grillini e leghisti al governo vengano a dire ai veronesi di arrangiarsi da soli spendendo i soldi che hanno in cassa, aggiunge al danno anche la beffa: non erano forse i leghisti quelli che gridavano contro “Roma ladrona” sostenendo che il Veneto e i Veronesi le davano troppi soldi senza ricevere nulla in cambio?
Questo ci mostra di che pasta sono fatti i presunti sostenitori del Nord e i grillini che si professano contro la casta e per il popolo. Il loro primo atto di rilievo verso la città di Verona è stato cancellare un finanziamento importante che il precedente governo di centrosinistra aveva riconosciuto. L’accaduto ci interroga inoltre sull’utilità di avere parlamentari e perfino un ministro, fra l’altro già vicesindaco, in maggioranza al governo se poi non riescono a fare l’interesse della città!

Già dal prossimo consiglio comunale inoltreremo al Sindaco Sboarina formale richiesta per sapere quali azioni concrete il Comune intenda mettere in atto contro questo scippo ai danni dei veronesi. Non ci accontenteremo di qualche dichiarazione di principio, vogliamo che il Comune faccia sentire chiaramente il biasimo della città e che esperisca tutte le strade legali percorribili per riavere indietro il finanziamento.
In più chiederemo all’assessore ai lavori pubblici Luca Zanotto di specificare, mettendolo nero su bianco, la possibilità di attuare con risorse comunali i lavori previsti a Bocca Trezza, al Silos di Levante e alla Passalacqua la cui progettazione era stata sospesa dagli uffici proprio a causa dell’atteggiamento ostile del governo gialloverde. Ricordiamo infatti che l’ultimo piano illustrato dalla giunta si basava sul presupposto che i soldi anticipati dal Comune con l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità sarebbero rientrati nel 2020 dopo lo sblocco del finanziamento statale, che ora invece è stato cancellato. L’incedere prudente degli uffici, e la lentezza delle amministrazioni che hanno impiegato anni per bandire la gara, hanno fatto perdere all’economia della città anche i soldi (1,5 milioni di euro) collegati ai bandi delle progettazioni, smentendo comunque l’alibi leghista secondo cui i Comuni non erano pronti a spendere il finanziamenti.

Il gruppo consiliare comunale Pd
Carla Padovani, Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani

Il segretario cittadino Pd
Luigi Ugoli

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