Variante 23: voto politico e voto tecnico? 

Pubblicato da il 30 maggio 2018 0 Commenti

Comprendiamo la necessità dell’assessore Segala di tenere il punto politico sulla Variante 23 rimodulata, già bocciata da cinque Circoscrizioni su otto.
Pur non essendo il voto delle circoscrizioni vincolante, non si può ignorare le richieste e le aspettative dei quartieri e di cui i consiglieri di circoscrizione si fanno portatori, giustificandosi con il voto politico.
Nessuno nega le buone intenzioni di questa amministrazione con la riduzione del carico urbanistico, residenziale e commerciale, attuato con la rimodulazione, quello che si vuol far presente all’amministrazione “del cambiamento” è che la città più di un “rattoppo” urbanistico avrebbe bisogno di una programmazione urbanistica più ampia e lungimirante, adeguata ai tempi e che risponda finalmente ai reali bisogni del territorio e non alla massimizzazione del profitto dei proponenti. Fra l’altro non esiste città in tutto il Veneto il cui Piano degli Interventi abbia registrato tante varianti come da noi ( 22 nei cinque anni di amministrazione Tosi). Si avrebbe bisogno anche di una rivisitazione del PAT ( Piano di Assetto del Territorio) in particolare per ciò che riguarda il perimetro di espansione della città ( eliminato dalla prima amministrazione Tosi).
Al contrario, sforbiciate a parte, questa rimodulazione è basata sul Documento del Sindaco precedente (quello sì, tutto politico e per niente tecnico) ereditandone limiti ed incongruenze. Nessuna valutazione del fabbisogno reale della città. Nessun obiettivo misurabile per aumentare la vivibilità dei quartieri.
La stessa amministrazione che ha fatto del Pums ( Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) una propria bandiera ha fatto trovare poche traccie di programmazione della mobilità e di studi del traffico nella sua versione della Variante.
Per fare “in fretta”, l’amministrazione in carica ha pure trascurato di adeguare la variante alla normativa vigente che ci avrebbe risparmiato ulteriori urbanizzazioni in aree agricole e aree verdi. Ai consiglieri di circoscrizione non sono state neppure fornite le tabelle con le opere compensative e soldi pagati, necessarie per una valutazione più appropriata e puntuale.
Questi sono i principi che il PD ha affermato in tutte le Circoscrizioni, e il fatto che nei vari parlamentini molti ordini del giorno da noi presentati siano stati condivisi da tutte le altre forze politiche è la dimostrazione che la nostra azione non è stata pretestuosa né prevenuta. Giudichi l’assessore se questo è un voto politico o un voto tecnico, da parte nostra ci auguriamo che nel passaggio in commissione e in Consiglio Comunale l’amministrazione trovi la forza e il coraggio per corregge il tiro e venire incontro alle legittime richieste dei quartieri, proprio per questo ripresenteremo le proposte indicate dalle circoscrizioni finalizzate al miglioramento della Variante, avendo a cuore la nostra città e i suoi abitanti.

Il gruppo consiliare comunale Pd
Carla Padovani, Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani

Il Segretario cittadino Pd
Luigi Ugoli

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *