Prorogato il bando per l’affidamento del TPL veronese Ignorati dubbi e richieste dei consiglieri comunali veronesi

Pubblicato da il 27 marzo 2018 0 Commenti

In virtù della nuova data ufficiale di entrata in esercizio del filobus, la Provincia ha prorogato di un mese i termini per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale. La nuova scadenza ora è il 2 maggio.
La mossa era prevedibile e prevista, ciò che lascia più perplessi è la decisione di inserire le “linee di indirizzo per la redazione del piano di bacino” come documento ufficiale di gara.
Ciò non solo disattende le perplessità del Comune manifestate in maniera bipartisan sotto forma di osservazioni sia dalla maggioranza che dall’opposizione della Quarta commissione consiliare, ma rappresenta una evidente forzatura in quanto si tratta di un lavoro in progress improvvisamente promosso a documento ufficiale.
E’ chiaro, ora, che il piano di bacino non arriverà tanto presto, e questo fa sorgere dei dubbi non solo sulla bontà della programmazione ma anche sulla legittimità.
Tutta questa confusione rappresenta una pesante ipoteca anche sulla entrata in esercizio del filobus e sulla ridefinizione complessiva della rete. Il rischio concreto per il futuro è che ogni diatriba relativa alla programmazione del servizio di trasporto pubblico locale si scaricherà sulle spalle dei cittadini sotto forma di disservizi e aumento dei costi. Davanti a tale prospettiva il Comune di Verona e l’assessore Zanotto che cosa intendono fare?

Il gruppo consiliare comunale Pd
Carla Padovani, Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani

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