Il (mancato) filobus ci danneggia.

Pubblicato da il 28 novembre 2017 1 Comment

Verona non perde soldi a causa della legge di bilancio, ma per colpa di chi ha governato per anni il Comune e la Provincia. Il filobus non parte ed a causa di questo rischiamo di perdere i finanziamenti del fondo per il trasporto pubblico. Si decide finalmente cosa fare una volta per tutte?

Sul filobus, nonostante siano passati tanti anni e sia stato stanziato un finanziamento statale pari al 60% dell’importo totale della spesa, che è pari a circa 143 milioni, ad oggi mancano ancora il progetto esecutivo e il piano economico finanziario e diversi sono i nodi progettuali e tecnici  ancora da risolvere.
Rileva anche che non c’è nessuna integrazione tra il filobus e le linee degli autobus dell’Atv, anche nell’ottica della imminente gara pubblica per la gestione del trasporto pubblico.
La nuova amministrazione comunale ha ripreso la cosa e sta studiando per individuare “la vera decorrenza dei mille giorni di lavori per realizzare l’infrastruttura”.
Quindi, sono passati dieci anni, ma siamo ancora a zero.
Con la legge 96 del 21 giugno scorso, è stata decisa, tra i criteri di ripartizione del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, la riduzione del 10% qualora i servizi di trasporto pubblico locale non risultassero affidati con procedure di evidenza pubblica. Con la legge di bilancio la riduzione è salita al 15%.
E’ il caso di Verona: Atv esercita il servizio di trasporto senza gara pubblica ed entro il prossimo 31 dicembre deve essere bandita la gara.
Ovviamente spero in una proroga, e per questa mi impegnerò, ma la condizione attuale è questa.
Perché siamo a questo punto limite? La gara finora non è stata bandita a causa del filobus del quale ancora non si sa nulla e questo ne ha impedito l’effettuazione.
Quindi, il filobus non parte, mancano ancora tre anni per realizzarlo dal momento in cui si capisce cosa fare ed intanto perderemo ogni anno quote significative del finanziamento statale a scapito di ATV e dei pendolari veronesi.
Non è la legge che penalizza Verona, ma il gravissimo ritardo di Comune e Provincia sul filobus. I litigi tra i due enti, governati dallo stesso schieramento, ci lasciano questa scomoda eredità.
In ogni caso, oggi il tema va posto serenamente e a tutti: vale ancora la pena? Vale la pena continuare l’accanimento su temi strutturalmente insuperabili e perdere quote di finanziamenti che possono deprimere il trasporto pubblico locale?
Nei prossimi tre anni, ammesso che il filobus sarà in funzione nel 2021, chi ci mette il denaro che perderemo?
Pongo il tema, nella consapevolezza che occorre responsabilità e realismo da parte di tutti.

Comments (1)

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  1. chi troppo in alto sal cade sovente precipitevolissimevolmente Gustavo Pasquali ha detto:

    Caro D’Arienzo, i problemi più grossi sono due 1 la mancanza di un progetto complessivo di riordino e la moltiplicazione per effetti Clientelari delle Strutture. Avevo proposto di fare un’Azienda Unica a Verona e hanno inventato il Consorzio (tre consigli d’Amministrazione e relativi Presidenti) dai dati recuperati con i Tecnici Aziendali ci sarebbe stato un risparmio del 30%. In queste condizioni avranno paura di trovarsi con molto male con le Gare d’appalto. Accanto a questo è mancato un processo vero d’integrazione tra Gomma Ferrovia e la nascita di Abbonamenti unici casa /lavoro e relativa estensione alla penetrazione Turistica da vendere nel sistema Alberghiero per collegarci con il Veneto e la Provincia, ricca di Locazioni Artistiche. 2 il trasporto pubblico può essere concorrente con l’uso dell’Auto che ci sta soffocando solamente con l’aumento della Velocità Commerciale di tipo Metropolitano che si può giovare di percorsi dedicati
    Ti faccio presente che molti attori del nostro Partito raccoglievano le firme contro il progetto Zanotto della Metropolitana di superficie. I vincitori di questa vicenda sono i 4 Commercianti del Centro storico e gli inventori di supporto delle mini gravitazioni Comunali. Il Veneto e la Lombardia alla quale abbiamo regalato un Aeroporto che non fa soldi e alla Banche Venete oggi nell’occhio del Ciclone. Se c’è ancora qualcuno che vuol lottare per una Verona efficiente e produttiva: a disposizione!

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