Rotta: A Verona aria inquinata e trasporto pubblico inadeguato, il filobus non può più aspettare

Pubblicato da il 31 ottobre 2017 0 Commenti

Tutt’altro che positiva la situazione di Verona che emerge dal rapporto Legambiente-Sole24ore sulle performance ambientali delle città italiane.
I dati sull’inquinamento dell’aria, di cui si discute da giorni, disegnano un quadro davvero preoccupante: Sono 52 le giornate in cui si è andati oltre la soglia dei 50 microgrammi di polveri sottili per metro cubo, superando abbondantemente la quota dei 35 giorni di sforamento consentiti dalla legge.
Per ora i provvedimenti annunciati sono solo dei palliativi mentre abbiamo bisogno di un’azione forte e coordinata per realizzare un piano di trasporto pubblico efficiente. Lo stesso rapporto di Legambiente ci ricorda che la mobilità sostenibile nella nostra città è al palo, insieme alla realizzazione del filobus che aspettiamo da anni.
A che punto siamo con il progetto? Ancora in alto mare purtroppo e fin tanto che il progetto non è completo e validato il Ministero non elargisce il finanziamento. Bisogna che Amt dia un out out all’Ati per completare il progetto e presentarlo nel più breve tempo possibile a Roma! C’è bisogno di un deciso cambio di rotta per recuperare il tempo perduto anche a causa della scelta della precedente amministrazione di cambiare in corsa il progetto dal tram al filobus, scelta che si è rivelata per nulla lungimirante. A dieci anni dal cambio del mezzo noi siamo fermi mentre Padova e Venezia, che son partiti più tardi, hanno già i rispettivi tram in circolazione! Il tempo passa e i veronesi aspettano ancora che gli venga restituito un sistema di trasporto pubblico all’altezza.

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