Variante 22: maxi-emendamento attenua ma non risolve le criticità

Pubblicato da il 29 luglio 2016 0 Commenti


Se la Variante 22 è passata in maniera incruenta in Consiglio comunale di ieri sera si deve in primo luogo alla responsabilità delle opposizioni che, comprendendo le ampie criticità in cui versa l’urbanistica a Verona a causa delle scelte sgangherate delle ultime due amministrazioni, e tenuto conto di ciò che questo significa per professionisti e categorie del settore, hanno mantenuto un atteggiamento laico e pragmatico, puntando a correggere ciò che si poteva correggere della proposta di delibera presentata dall’assessore Caleffi.
In secondo luogo il risultato si deve alla parziale retromarcia della maggioranza che di fronte alla prospettiva di passare la notte in Consiglio comunale per discutere i circa 300 emendamenti in lista (200 del consigliere Bertucco, 40 del consigliere Bertolotti e una cinquantina dei Cinquestelle) ha preferito ascoltare l’Assessore Caleffi e votare il maxiemendamento che fa proprie numerose delle indicazioni di correttivo da noi avanzate.
Questo ha permesso, ad esempio, di introdurre un limite di 1.000 metri quadri nelle lottizzazioni monolotto che posso essere attuate senza piano edilizio ma con un semplice permesso di costruire. Ha fatto salvo l’obbligo di piantumazione di alberi e arbusti in percentuali elevate, pari rispettivamente al 50% e al 70% della superficie da lottizzare con deroghe previste soltanto per le piccole lottizzazioni. Ha ridefinito la separazione tra aree destinate alla logistica e aree commerciali onde evitare trasformazioni urbanistiche dannose in contesti carenti di infrastrutture. Ha evitato di reperire spazi per parcheggi a seguito di lottizzazioni in aree destinate al verde pubblico. Ha reso non modificabili nella destinazione d’uso la riqualificazione di manufatti realizzati per aziende agricole.
Il nostro giudizio rimane critico nel merito e per il metodo con cui è stata presentata questa proposta di delibera: una variante generale al Piano degli Interventi consistente in uno scatolone di documenti resi disponibili tre giorni prima del Consiglio e presentati sommariamente nel corso di sole tre sedute di Commissione. Anche da qui nasce la nostra decisione di astenerci.

Consiglieri comunali Pd
Michele Bertucco ed Eugenio Bertolotti

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