Filobus: discusse le “variantine”, i nodi importanti restano irrisolti

Pubblicato da il 28 giugno 2016 0 Commenti

Sono passati nove anni dall’annuncio del nuovo mezzo sostitutivo della tramvia e un anno e quattro mesi dalla cerimonia di posa della prima pietra del filobus ma ancora non c’è uno straccio di progetto definitivo: questo è il vero scandalo del filobus, altro che burocrazia romana! La riunione tecnica di ieri nell’ufficio del sindaco si è curata delle “variantine”, che sono piccoli nei a confronto delle ferite che attendono il territorio ad esempio in via San Paolo, in Viale Spolverini, in Via Rosa Morando, in Via Mameli e via elencando. Su queste che, assieme alla mancanza dei parcheggi scambiatori e del piano generale della mobilità pubblica, sono le vere criticità viabilistiche dell’opera, l’amministrazione continua a scansare i problemi manifestando una drammatica incapacità di decidere. Per il resto, i tempi ministeriali sono arcinoti ed è precisa responsabilità di Amt avere tardato tanto nel rispondere al Ministero che in data 6 marzo 2015 chiedeva chiarimenti in merito al fallimento di Apts, la ditta che doveva fornire il dispositivo di accostamento automatico alla banchina. E se proprio vogliamo entrare nel merito di questa variazione, occorre dire che, privato anche di quel sistema, il filobus diventa tanto efficace quanto un semplice autobus doppio. Solo che costerà il doppio.

Consiglieri Comunali Pd
Michele Bertucco ed Eugenio Bertolotti

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