A Veronamercato è tornato un po’ di sereno, ma scoppia già la grana del Laboratorio

Pubblicato da il 27 giugno 2016 0 Commenti

Cessata la richiesta di modifica dello statuto; cessato il bisogno di sdoppiare la figura del direttore generale (quello che c’è, anzi, ha rinunciato alla parte variabile della sua retribuzione in cambio di un non meglio precisato “benefit”); cessate, sembra, anche le pretese di auto-riduzione del canone d’affitto da parte delle imprese concessionarie degli spazi. Con la fuoriuscita di Emma Perbellini sembra insomma essere tornato un po’ di sereno sul Mercato ortofrutticolo di Verona così come certificato dalla relazione al bilancio 2015 dalla quale emerge soltanto il perdurare di un contenzioso con i concessionari su “pulizia e controllo del mercato”, nonché su alcune presunte “operazioni non regolamentari”, tuttavia i canoni, si specifica nel testo, risultano venire pagati regolarmente.
Emergono invece criticità legate al Laboratorio Agrolimentare Srl, una partecipata di Veronamercato creata nel 2014. La società, attiva nel settore della certificazione e della sicurezza alimentari, riporta infatti una perdita di 120 mila euro per il 2015, a fronte di un capitale sociale di 150 mila euro e un patrimonio netto di 50 mila euro. In base alle nuove leggi sulle aziende pubbliche, gli uffici comunali hanno chiesto a Veronamercato di deliberare in merito alla strategicità di questa partecipazione, ma finora non risulta essere stata presa nessuna decisione.
In un bilancio consolidato di gruppo la perdita registrata dalla controllata, unitamente al credito di 70 mila euro detenuto nei suoi confronti da Veronamercato, sarebbe tale da erodere completamente l’utile registrato da Veronamercato nel 2015 che ammonta, infatti, a 133 mila euro. Per questo è necessario fare chiarezza e prendere con tempestività le dovute decisioni.

Il capogruppo comunale Pd
Michele Bertucco

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