Superpoteri ai Sindaci: “Ma prima facciamo una politica sensata per il centro storico?”

Pubblicato da il 31 maggio 2016 0 Commenti

A distanza di 10 anni dalle innumerevoli ordinanze (anti-panino, anti-carità, anti-vagabondaggio…) che dovevano risolvere tutti i problemi e al cui cospetto la Londra di Oliver Twist sembrava il Paese dei Balocchi, il Sindaco di Verona Flavio Tosi è ancora qui a chiedere i superpoteri ai Sindaci.
Ma se ci sono problemi che invece di attenuarsi si aggravano, occorrerebbe prima di tutto chiedersi che cosa non ha funzionato nelle ricette di “pulizia” applicate in passato.
Una città non si governa con la bacchetta ma con politiche sensate e partecipate, ad esempio occupando gli spazi dove stazionano delinquenti e mendicanti molesti (soprattutto quando sono centralissimi come in Piazza Bra) con attività lecite e costruttive come potrebbero essere gli artisti di strada (se non ci fosse un regolamento che di fatto li allontana) o con tante altre risorse che la città può trarre dalle proprie istituzioni culturali. Affidiamo, ad esempio, una postazione agli studenti del conservatorio e vediamo cosa succede? Predisponiamo una attività commerciale legale per i “turisti del selfie” e vediamo se il business dei centurioni fiorisce o appassisce?
Se parliamo del centro storico (ma lo stesso vale per i quartieri) dobbiamo sottolineare che in 10 anni non c’è stato nessun risultato apprezzabile sotto il profilo del riordino viabilistico; nessuna politica concreta sulla mobilità per rendere Verona una città più europea; nessun sforzo per riqualificare la proposta culturale e l’offerta turistica che, come dimostrano le tariffe da apartheid nei confronti dei turisti in vigore all’anfiteatro Arena o alla funicolare di San Pietro, è ancora tutta tesa a spennare il turista di passaggio anziché fidelizzarlo e convincerlo che Verona è godibile anche ai Filippini, a Santo Stefano e all’Arsenale. Con ciò si decongestionerebbe un poco anche il centro storico.
Non sono problemi facili da risolvere ma se si pensa di affrontarli con la solita politica degli annunci saranno destinati a proliferare.

I consiglieri comunali Pd
Michele Bertucco ed Elisa La Paglia

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