Flop Rfid: giunta prigioniera della politica degli annunci

Pubblicato da il 27 maggio 2016 0 Commenti

Centinaia di migliaia, se non milioni di euro spesi per governare il centro storico (city logistic, sistema rfid, paracarri a scomparsa, semafori intelligenti, centrali di controllo del traffico, sperimentazioni varie…) ma zero risultati ottenuti. E’ questo il bilancio amaro delle politiche delle ultime due amministrazioni in tema di riordino del salotto della città, a dimostrazione che se non si hanno le idee chiare, la disponibilità di denaro da sola non serve a nulla se non a sprecarlo.
Dopo ormai 10 anni di governo cittadino mancano ancora i piani del traffico e una idea di riorganizzazione in senso europeo della mobilità cittadina che favorisca, come accade da anni in tutti i paesi moderni, la mobilità dolce rispetto a quella motorizzata.
Come già accaduto per il filobus, che il sito ufficiale del Comune di Verona dava per fatto e finito già qualche anno fa, anche il sistema di controllo dei transiti all’interno della Ztl, il Rfid, che sappiamo essere ancora in alto mare, viene dato per funzionante dal 1° gennaio 2015 ( https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=44464 ). Più che di una “entrata un funzione” si tratta, purtroppo, ancora una volta di una entrata in finzione.

Consiglieri comunali Pd
Michele Bertucco e Stefano Vallani

 

 

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