Torre del Gardello sparita dal bilancio. Il Pd: “Meno selfie, più concretezza”

Pubblicato da il 26 aprile 2016 0 Commenti

 

Per il restauro della Torre del Gardello esiste un progetto preliminare del dicembre 2008 che prevede uno stanziamento di 800 mila euro di fondi comunali. Grazie ad un emendamento al bilancio del Pd, il numero 252 del 2015 a firma del consigliere Fabio Segattini, approvato dall’intero Consiglio comunale, la realizzazione dell’opera, inizialmente prevista per il 2016, era stata anticipata al 2015. Oggi però si scopre che nel bilancio di previsione 2016 non è stato riportato il relativo impegno di spesa, vale a dire che la giunta non ha mai dato attuazione alle indicazioni del Consiglio e che non ci sono indicazioni in merito alla sua realizzazione.

“Ho personalmente verificato con gli uffici – conferma Fabio Segattini – l’opera non è stata inserita in bilancio. Poco male, ripresenteremo l’emendamento in aula durante la discussione del bilancio di previsione 2016. Lascia comunque perplessi il fatto che Sindaco e Assessore corrano a farsi i selfie mentre dimenticano di dare attuazione agli impegni presi dal Consiglio comunale. Un altro esempio riguarda la rassegna cinematografica ispirata a Shakespeare in programma al Teatro Romano, già ampiamente pubblicizzata ma mai finanziata. Anche qui presenterò un emendamento con la collega Pavesi per stanziare 20 mila euro. E’ un modo di procedere ben strano questo della giunta. Condividiamo in pieno il restauro della Torre, e riconosciamo volentieri la primogenitura del consigliere Fantoni, sta di fatto che negli ultimi anni la proposta è stata portata avanti dal solo Partito Democratico”.

“La giunta non si smuove se non è sotto scacco politico – è la lettura più politica del capogruppo Michele Bertucco – dopo la copertura dell’Arena e gli hovercraft in Adige abbiamo un altro esempio di quanto le idee del consigliere Fantoni siano diventate all’improvviso fondamentali per l’acciaccata maggioranza del Sindaco Tosi. Possiamo pure far finta di niente e prendere quanto di buono arriva, di certo l’auspicato riordino del centro storico da una parte, e dell’offerta turistica cittadina dall’altra, restano obbiettivi ancora molto lontani”.

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